L’ente guidato da Carmine Laurito selezionato per il riconoscimento «Protagonisti dell’Italia Rurale». Premiazione l’11 novembre a Roma
Droni per il monitoraggio dei boschi, una rete radiomobile per lo scambio di informazioni in tempo reale e una centrale operativa per coordinare gli interventi. È il progetto di prevenzione degli incendi boschivi della Comunità Montana Gelbison Cervati, nel Cilento, che, secondo quanto comunicato dall’ente, è tra i finalisti del premio nazionale «BP – Protagonisti dell’Italia Rurale», promosso dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) e dalla Rete Nazionale PAC.
L’iniziativa punta a rafforzare la tutela ambientale attraverso l’impiego di tecnologie innovative nelle aree boschive e nei territori più difficili da raggiungere. Il sistema prevede l’utilizzo di droni per sorvegliare dall’alto le zone maggiormente esposte al rischio di incendi e individuare tempestivamente eventuali situazioni di pericolo.
Al monitoraggio aereo si affianca una rete radiomobile collegata a una centrale operativa con sede a Vallo della Lucania, pensata per consentire la condivisione delle informazioni e il coordinamento delle attività sul territorio.
La tecnologia, secondo la Comunità Montana, è stata sperimentata durante la scorsa stagione estiva, con l’obiettivo di rendere più efficace la prevenzione degli incendi e ridurre i tempi di intervento, contribuendo alla salvaguardia del patrimonio boschivo del Cilento.
La cerimonia di premiazione è prevista l’11 novembre 2026 a Roma, al Salone delle Colonne, nell’ambito dell’appuntamento annuale della Rete Nazionale PAC dal titolo «Coltiviamo insieme il domani. Da seme a germoglio: la Rete PAC cresce».
Soddisfazione è stata espressa dal presidente della Comunità Montana Gelbison Cervati, Carmine Laurito. «Essere tra i finalisti di un premio così importante, promosso direttamente dal Masaf e dalla Rete PAC, è la testimonianza del lavoro di squadra svolto sul territorio», dichiara.
«La tutela ambientale e la prevenzione degli incendi non sono solo un dovere, ma rappresentano la precondizione per lo sviluppo economico e turistico delle nostre aree interne», aggiunge Laurito, sottolineando come l’impiego dei droni e della rete radiomobile dimostri che «l’innovazione tecnologica può e deve essere applicata con successo alla salvaguardia della natura».
Per il presidente, il riconoscimento rappresenta anche un’occasione per valorizzare le competenze dei territori montani e delle aree interne, dimostrando come innovazione digitale e sostenibilità ambientale possano procedere insieme.












