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Cilento, Tommy muore a 15 anni. I genitori: «Si pretenda riapertura dell’ospedale di Agropoli»

di Antonio Vuolo

E’ una lettera di dolore ma anche e soprattutto un appello, affinché la morte improvvisa e devastante del giovane Tommasino possa essere un modo per salvarne molte altre. Nel giorno dell’ultimo saluto a Tommaso Gorga, il 15enne morto in un incidente stradale ad Ogliastro Marina, nella strada tra Ogliastro e Castellabate, i genitori del giovane scrivono una lettera, perché la terribile tragedia che ha colpito la famiglia non si ripeta in altre.

«Nel Giorno più buio della nostra vita… Non è possibile descrivere il dolore di un padre, della sua famiglia e dei suoi cari per la perdita del bene più prezioso: il proprio figlio. Destinatario di tutte le speranze della famiglia, speranze di vita, di affermazioni, di riscosse, ma soprattutto di vita. E’ stata distrutta la vita di una famiglia, la mia. Ma non solo della mia, ma di tutte le famiglie che hanno un figlio la cui vita è stata stroncata in maniera inutile. E’ vero, nessuna vita stroncata è utile, ma tanto meno quella di un ragazzo di quindici anni. Quindici. Con tutta la vita avanti a sè, nelle gioie e nei dolori che ovviamente ogni famiglia si aspetta, ma non questo. E’ troppo, non è sopportabile, non può e non potrà mai essere sopportata la perdita di un figlio. Mai. C’è solo una cosa che può rendere più sopportabile questo dolore, far sì che non sia stata una morte inutile, che sia servita a qualcosa. E a cosa potrebbe essere servita? A far sì di decidere che le Istituzioni rendano i soccorsi più accessibili, più mirati, più presenti. Ed è questo che manca al nostro Comune ed ai comuni del circondario: i soccorsi in caso di bisogno e l’assistenza sanitaria», scrive il papà di Tommy.

«Non so se i soccorsi fossero stati più celeri cosa sarebbe potuto cambiare per mio figlio: forse tutto, o forse nulla. Fatto sta che, come sempre, il nostro circondario paga l’assenza di un presidio ospedaliero, che pure esiste, ma è sottoutilizzato quando non lo è del tutto. Parlo dell’Ospedale di Agropoli dove esiste solo un pronto soccorso, nonostante l’esistenza di una struttura enorme, la cui chiusura ha determinato l’esistenza in zona di un unico presidio ospedaliero, quello di Vallo Della Lucania. Non è possibile, non è pensabile che la nostra zona, il Cilento, così ricca di visitatori e così densamente popolata sia servita solo dalla struttura di Vallo, e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Nel Comune di Castellabate è partita da tempo la campagna elettorale per le elezioni del nuovo Sindaco e dei rappresentanti del popolo, di quella stessa gente di Castellabate che oggi, non domani, oggi, patisce l’assenza proprio delle Istituzioni sotto forma di assenza di strutture ospedaliere e di assistenza sanitaria. Ed è per questo che chiedo, a nome mio, della mia famiglia, ma soprattutto a nome di Tommasino, che tutti, dico tutti i candidati alle prossime elezioni facciano un passo indietro, non si candidino, ritirino le proprie candidature sin quando per tutti noi ci sia e si pretenda, la riapertura dell’Ospedale di Agropoli per la nostra comunità e per tutti coloro che ne avranno bisogno. E’ un atto di civiltà che chiedo, nei fatti, non nelle troppo parole e promesse che purtroppo siamo abituati a sentire. Un futuro migliore, è quello che predicano o che si vantano di predicare tutti i candidati, iniziate da qui. Ora, non domani.
Un padre, ma anche un elettore.
Carmine e Giovanna genitori di Tommy».

Tommaso Gorga viaggiava sullo scooter che si è scontrato frontalmente con un’auto, guidata da un anziano del posto. L’impatto mortale è avvenuto lungo la Via del Mare, poco prima del bivio per Ogliastro Marina a Castellabate. Le condizioni del giovane sono apparse subito gravi ai sanitari dell’ambulanza Givi arrivati sul posto per prestare le prime cure al ragazzo e trasferirlo presso l’ospedale di Vallo della Lucania. Purtroppo, però, i tentativi di salvarlo sono risultati vani.

Il giovane frequentava il liceo “Alfonso Gatto” di Agropoli. Oggi, nel giorno dell’ultimo saluto, i suoi compagni di classe hanno lasciato sul suo banco un mazzo di fiori e una lettera. La piazzetta antistante la chiesetta di Ogliastro Marina ha invece accolto stamattina la “folla” di familiari, amici, compagni di scuola, conoscenti, e di un’intera comunità che si è stretta in questo momento di dolore attorno a papà Carmine, a mamma Giovanna, e a tutta la famiglia del giovane Tommy, come lo chiamavano tutti. 

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A Cura di

Antonio Vuolo

Giornalista e comunicatore per passione e per professione da ormai oltre 10 anni, se non ho perso il conto. Il segreto? Avere dentro di sé sempre la stessa curiosità di un bambino. Mi appassionano i temi legati soprattutto alle questioni di attualità, allo sport, al territorio. Quando non sto con una penna in mano o una telecamera davanti, potete “trovarmi” in giro in qualche angolo del Cilento o del mondo, oppure più semplicemente in un bar a sorseggiare un calice di vino con gli amici.
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