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Camerota accorcia le distanze per il ‘Principato di Salerno’

di Maria Antonia Coppola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Più vicina la possibilità di realizzare la nuova Regione. Il Consiglio comunale di Camerota approva all’unanimità l’idea politica di far parte del Principato di Salerno di Cirielli. Il quarto punto all’ordine del giorno del Consiglio comunale di Camerota, benché portasse in aula il ‘tema’: Comunicazioni del sindaco, dietro un  senso generico, celava in realtà, i motivi del ‘perché’ il sindaco Bortone dava la sua adesione alla proposta della nuova Regione, e quindi al Principato, dietro impulso del gruppo ‘Pdl Principe d’Arechi’ della maggioranza. Nelle ‘comunicazioni’, il sindaco di Camerota ha descritto il disagio di un territorio, e il suo possibile riscatto di libertà dal napolicentrismo. Una volontà consapevole e la coscienza di un territorio di essere valutato in maniera considerevole, e dove i propri diritti, le aspettative, possono avere uno sbocco in termini di ricchezza per il Cilento, per Camerota.

Una puntualizzazione all’inizio del dibattito sul tema della scissione dalla Regione Campania, l’ha presentata il vicesindaco, nonché capogruppo del trio(+ un dimissionario) ‘Pdl Principe d’Arechi’ che ha ritenuto inappropriata e fuori luogo, la mozione portata in Consiglio al punto 5 dell’ordine del giorno da parte del gruppo della minoranza: “Avvio delle procedure ex art. 132 della Costituzione per la creazione della Nuova Regione, Principato di Salerno“. Specificando che  il suo gruppo è stato il primo a fare tale richiesta, che l’annuncio dell’intenzione di portare  alla deliberazione del Principato di Salerno in Consiglio comunale, all’amministrazione e ai media, risale al 26 di agosto. ( sul giornaledelcilento.it la notizia appare datata 22 agosto).

In ordine cronologico, la creazione della nuova Regione si è aggiunta successivamente al progetto «Grande Lucania»: ovvero, la volontà di alcune zone del Salernitano (comuni del Vallo di Diano e zone limitrofe) di aggregarsi alla Basilicata, ma che, di fatto, nei vari comuni viene surclassata e soppiantata dalla Nuova Regione, Principato di Salerno, come ha sottolineato nel suo intervento, il consigliere di opposizione Francesco Leo, che ha fatto così la sua dichiarazione di voto: Vorrei che mi lasciaste almeno lo sfogo, visto che siamo arrivati a questo punto. Mi sembra tanto una corsa ad ostacoli, nel senso che ci deve essere un imprimatur a chi è arrivato prima a proporre questo avvio di procedura per la costituzione del Principato, perché secondo me,  per chi è arrivato prima, avrà una valenza specifica… Io personalmente sono per la Grande Lucania, che avrebbe arginato  il discorso napolicentrismo per sempre. Avrebbe funzionato meglio per un discorso molto più veloce, più sintetico, più fattibile. Però, ovviamente, visto che c’è questa proposta, che è quella che sta prendendo peso e consistenza, e per cercare di scrollarci da dosso questo napolicentrismo e per vedere finalmente un riconoscimento del nostro territorio, ecc…voto si”
Il voto è stato fatto nominalmente e, senza ulteriori commenti, la totalità dei presenti si è espressa a favore del ‘Principato’, rientrando così nella rosa dei comuni che affiancano e sostengono la ‘provocazione’ politica del presidente della Provincia di Salerno.

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