Coronavirus, il punto nel Cilento e in tutta la provincia di Salerno

Infante viaggi

di Luigi Martino

Famiglie in quarantena, disinfezione delle scuole, persone che hanno fatto un viaggio organizzato a Venezia a casa per evitare contatti. La diffusione del coronavirus ha portato sindaci del Salernitano ad adottare misure urgenti per contenere i rischi. Nella tarda serata di domenica è rientrato a Battipaglia un autobus con a bordo battipagliesi e abitanti di Montecorvino Rovella dopo una gita di qualche giorno tra Viareggio e Venezia. Per questo motivo, il sindaco del Comune alle porte della Piana del Sele, Cecilia Francese, tranquillizzando la popolazione perchè a bordo del mezzo non sono stati accusati «sintomi nè manifestazioni legati al virus», fa sapere che tutti i viaggiatori «osserveranno, a scopo precauzionale, una quarantena di 15 giorni». 

Medesima decisione è stata assunta dal primo cittadino di Montecorvino Rovella, Martino D’Onofrio, che ordina ai propri concittadini sul bus proveniente da Venezia di «recarsi direttamente presso il proprio domicilio evitando contatti con altre persone» e di «non lasciare, per almeno 14 giorni, il domicilio e non avere contatti con altre persone».

Intanto, molti sindaci della provincia di Salerno, rivolgendosi a chi è interessato da spostamenti da e per le aree focolaio di diffusione del Covid-19, chiedono di dare «immediata comunicazione» alle autorità preposte. In quarantena obbligatoria è finito anche un intero nucleo familiare residente a Lentiscosa, frazione di Camerota, in Cilento. Il sindaco, Mario Salvatore Scarpitta, ha firmato un’ordinanza «a tutela della salute pubblica» con cui limita alla famiglia «per un massimo di 15 giorni i propri spostamenti e i contatti all’esterno della propria abitazione». Una decisione assunta perchè, in particolare, uno di loro, nei giorni scorsi, «è stato, a ridosso dei provvedimenti emanati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in zona focolaio del virus, per la quale sono scattate misure interdittive in entrata ed uscita». Il 20enne, infatti, è stato di passaggio a Codogno per fare visita ad una persona ricoverata in ospedale.

Il sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli, invece, ha sottoscritto un provvedimento con il quale chiude le scuole di secondo grado e quelle private ordinando «ai dirigenti scolastici di provvedere alla disinfezione dei locali, a proprie spese, nonchè alla pulizia straordinaria dei locali stessi».

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Scuole chiuse anche a Buccino, dove il sindaco Nicola Parisi ha emanato diverse ordinanze che riguardano anche la messa in quarantena di una famiglia, il cui test tampone è risultato negativo proprio stamane, e un uomo che sarebbe stato di passaggio a Piacenza.

Intanto il test effettuato su un ragazzo di Capaccio Paestum ricoverato all’ospedale di Eboli, è risultato anch’esso negativo. 

L’attenzione resta comunque molto alta. Altri controlli li stanno effettuando alcuni sindaci dei comuni del basso Cilento. Nelle prossime ore, infatti, potrebbe arrivare un altro provvedimento di messa in quarantena. Occhi puntanti anche su alcuni giovani cilentani che hanno preso parte al Carnevale di Venezia. Le misure precauzionali da adottare si trovano sui canali istituzionali del Governo e del ministero della Salute.

Incontri tecnici per la salute della comunità accademica anche all’Università di Salerno che sta seguendo «con la massima attenzione l’evolversi della situazione relativa alla diffusione del Coronavirus Covid 19 in Italia», spiega in una nota. «Sono già in atto una serie di incontri tecnici per la ulteriore messa a punto delle misure idonee alla sicurezza e alla salute della comunità accademica», aggiunge nella nota l’Ateneo campano che conclude dicendosi «pronto ad adottare qualsiasi altra iniziativa di concerto con le Autorità di governo locali, regionali e nazionali».

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