Il Comune di Eboli ha disposto la sospensione immediata dell’attività di un esercizio commerciale situato nel centro antico della città dopo una serie di controlli condotti dalla Polizia Municipale e dai Carabinieri. Gli accertamenti, avviati anche in seguito agli esposti e alle segnalazioni di residenti, comitati e associazioni, avrebbero fatto emergere numerose violazioni di carattere amministrativo, urbanistico e relative alla sicurezza pubblica.
L’ordinanza impone il divieto di somministrazione e di intrattenimento danzante e stabilisce l’inaccessibilità delle aree esterne considerate abusive. Il titolare avrà 30 giorni per ripristinare lo stato dei luoghi.
In caso di mancato rispetto del provvedimento è prevista la chiusura coattiva dell’attività, con l’apposizione dei sigilli e la denuncia all’autorità giudiziaria.
Esposti per musica e sosta selvaggia
Alla base dei controlli ci sarebbe una situazione che da tempo aveva provocato forte esasperazione tra gli abitanti della zona.
Secondo quanto riportato nelle segnalazioni, la musica sarebbe proseguita ad altissimo volume fino a notte fonda e, in alcune occasioni, persino fino alle 5 del mattino.
A questo si sarebbe aggiunto il problema delle automobili dei clienti, con il piazzale antistante utilizzato per la sosta e conseguenti ripercussioni sulla viabilità.
Gli accertamenti effettuati dalle forze dell’ordine e dagli uffici comunali avrebbero poi portato alla luce ulteriori irregolarità.
L’esercizio disponeva di una semplice Scia per la somministrazione relativa a un piccolo locale, con meno di 30 metri quadrati utili interni dichiarati e una capienza di circa venti persone.
Secondo quanto emerso dai controlli, però, l’attività sarebbe stata di dimensioni decisamente superiori, con somministrazione di alimenti e bevande a centinaia di persone e l’utilizzo di un terreno pertinenziale di oltre 2.600 metri quadrati, censito a uso agricolo e privo della necessaria destinazione d’uso.
Contestata una sanzione da 5mila euro
L’area agricola, secondo gli accertamenti, sarebbe stata di fatto trasformata in una sorta di discoteca a cielo aperto, senza licenza per il pubblico spettacolo, senza valutazione di impatto acustico e con postazioni per l’amplificazione sonora prive di autorizzazione.
Gli spazi interni sarebbero inoltre stati utilizzati come parcheggio per le automobili della clientela.
L’insediamento ricade nel centro storico di Eboli, in zona omogenea A, e nell’area protetta del Parco Regionale dei Monti Picentini, un contesto sottoposto a vincoli storici, archeologici e paesaggistici.
Per l’illecito ampliamento della superficie destinata alla somministrazione è già stata contestata una sanzione amministrativa di 5mila euro.
La vicenda resta al vaglio delle autorità, mentre l’ordinanza comunale impone la sospensione immediata dell’attività e il ripristino dello stato dei luoghi entro trenta giorni.












