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14 Aprile 2026
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Festival della Filosofia in Magna Grecia, in Cilento 1800 studenti con i filosofi Donà e Ercoli

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Festival della Filosofia in Magna Grecia, in Cilento 1800 studenti con i filosofi Donà e Ercoli

DIKE, la sapienza della giustizia è il tema del Festival della Filosofia in Magna Grecia, l’unico dedicato agli adolescenti.

Quest’anno l’evento ideato da Giuseppina Russo, vedrà 1800 studenti provenienti da tutta Italia confrontarsi con la filosofia fino al 24 aprile 2026 tra dialoghi filosofici, passeggiate teatrali negli scavi di Velia e Paestum, i laboratori, Agon di discipline artistiche, e tante altre attività tra Ascea e Vallo della Lucania grazie alla presidente Giuseppina Russo, la direttrice scientifica Annalisa Di Nuzzo e al responsabile analisi dialogica e metodologia didattica Salvatore Ferrara. I dialoghi filosofici sono affidati a Lucrezia Ercoli e Massimo Donà, direttore del Premio Parmenide, vinto lo scorso anno da Mauro Bonazzi, e che anche quest’anno sarà consegnato al prossimo vincitore a Casa Severino a Brescia.

Nel proemio del poema Sulla natura, Parmenide affida a Dike, la Giustizia, il compito di custodire il passaggio tra l’opinione e la verità. Da quel gesto prende forma una direzione decisiva della filosofia occidentale: cercare ciò che è giusto e autentico attraverso la ragione.

L’edizione DIKE del Festival della Filosofia in Magna Grecia nasce da questa eredità. Velia, antica Elea, ne è il centro simbolico; l’itinerario attraversa Paestum, Ascea e Vallo della Lucania, intrecciando filosofia, esperienza e territorio.

La giustizia si configura come nomos che diventa logos: un principio che orienta il pensiero oltre l’opinione comune e condivisa, verso il bene, il giusto, la felicità. Una giustizia talvolta esigente capace di richiedere scelte difficili, ma necessaria a sottrarre il pensiero al falso e al fuorviante. Oggi questo tema interroga anche il mondo della scuola, chiamato a confrontarsi con le trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale”, illustra Giuseppina Russo. Tema cui è dedicata la lezione spettacolo di Adriano Braidotti che ha tenuto in apertura di Festival alla Fondazione Alario di Ascea.

DIKE diventa così uno spazio di riflessione su come educare al pensiero critico, orientando l’innovazione tecnologica secondo criteri di responsabilità, inclusione e centralità della persona. Dal 12 al 24 aprile 2026, in tre turni, il Festival riunisce scuole, studenti e docenti in un percorso di riflessione e pratica filosofica.

In particolare il Festival prevede numerose attività: il teatro filosofico, diretto da Riccardo Marotta; la passeggiata filosofico-teatrale con interpretazioni di figure storiche; le attività laboratoriali coordinate da Alessio Ferrara, che spaziano tra diverse forme espressive: yoga, canto, movimento espressivo street art, radiosofia, fotografia, espressioni visive, fantasiologia e “La Bottega dell’empatia” con il professor Salvatore Ferrara.

Il programma include inoltre l’Agorà tra docenti (Philosophy for Community) e il concorso AGON a cura di Danilo Piscopo. Il Festival si concluderà con UN_ANIME, la performance finale realizzata dalle studentesse e dagli studenti. L’evento è realizzato in collaborazione con numerosi partner tra cui Le Nuvole, Fercorsi, e le amministrazioni locali dei comuni coinvolti.

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