L’Area Studi di Mediobanca, il Centro Studi Tagliacarne e Unioncamere hanno presentato ieri a Siena il XXV Rapporto sulle medie imprese industriali italiane e il Report “Le medie imprese italiane tra continuità e trasformazione: governance, capitale umano e geopolitica”.
L’analisi dei dati di bilancio (elaborazione Area Studi Mediobanca su dati non consolidati 2024) evidenzia che le medie imprese industriali campane nel 2024 sono in totale 166 (4,7% del totale nazionale) e totalizzano un fatturato di quasi 10,2 miliardi di euro, pari al 5,5% del totale. Il fatturato medio è di circa 61,2 milioni di euro, con un Ebit Margin dell’8,8% (superiore alla media nazionale del 7,9%).
Tra le province, il fatturato totale più alto si registra a Napoli (3,6 miliardi di euro con 58 medie imprese), seguita da Salerno (3,3 miliardi di euro con 53 medie imprese), Caserta (2 miliardi di euro con 35 medie imprese), Avellino (924 milioni di euro con 15 medie imprese) e Benevento (434 milioni di euro con 5 medie imprese).
Le medie imprese campane nel 2024 occupano 19.171 addetti e registrano una buona apertura internazionale: 32,2% del fatturato totale regionale è destinato ai mercati esteri (contro la media nazionale del 41,5%), per un controvalore di quasi 3,3 miliardi di euro.













