“I giardini di Bagh – e Babur”, Lorenzo Peluso racconta il dramma Curdo e del Medio Oriente

82
Infante viaggi

copertina del libro

Dopo l’attacco messo in atto
dall’artiglieria e aviazione turca contro obiettivi curdi con l’operazione
denominata “Fonte di pace”, annunciata dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha dichiarato che  si tratta di una «missione che ha l’obiettivo
di prevenire la creazione di un corridoio del terrore al confine meridionale
della Turchia e portare la pace nell’area», in Occidente sono iniziate a
confrontarsi o, meglio, a scontrarsi, le diverse correnti di pensiero: gli
antiamericani, gli anti mediorientali, quelli più vicini al pensiero
erdoganiano e quelli distanti da esso. Ma nessuno, però, spende parole o,
semplicemente, pensa alle conseguenze che in queste difficili ore sta vivendo
il popolo curdo, la gente semplice, quella che le guerre le subisce, patendo
stenti, fame, perdendo affetti e punti di riferimento.

Il giornalista Lorenzo Peluso, con il suo ultimo libro  “I
giardini di Bagh – e Babur” – dai
giardini dell’Iraq alle sabbie dell’Afghanistan
(Graus
Edizioni)
   ha raccontato in anticipo i pericoli
che si nascondevano dietro l’angolo, dell’equilibrio sottile e spesso labile
come il confine che divide la notte dall’alba, dove ci cela la voglia di fare
la guerra per giustificare azioni dettate da rancori oramai stratificatisi nel
tempo.

Peluso è un cronista inviato in zone di guerra, conosce
benissimo la questione mediorientale perché i suoi occhi hanno visto luoghi
distrutti, gente assassinata e speranze infrante; i suoi piedi hanno calpestato
terre nobili macchiate dal sangue, le sue orecchie hanno udito boati che
annunciavano un attacco nemico.

  • Petrolfer srl
  • Scait consulenza alle imprese

Mai come ora il libro di Peluso
rappresenta una finestra sul Medioriente, uno strumento per conoscere e capire,
un vademecum composto da parole e immagini che accompagnano per mano il lettore
occidentale nella terra delle antiche civiltà mesopotamiche adesso, purtroppo,
assassinate da guerre che in occidente si guardano alla tv e sono considerate
tanto lontane.      
                                  

«La speranza è che la comunità internazionale agisca presto. – ha dichiarato Lorenzo Peluso – In realtà questa è una guerra totale contro il popolo curdo».

©Riproduzione riservata

  • Assicurazioni Assitur
  • Petrolfer srl