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30 Maggio 2026
30 Maggio 2026

Istrice, tutto quello che c’è da sapere sull’animale notturno

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Istrice, tutto quello che c’è da sapere sull’animale notturno

L’istrice è uno degli animali selvatici più riconoscibili della fauna italiana, grazie ai lunghi aculei che lo ricoprono e che utilizza come principale sistema di difesa. Si tratta di un roditore appartenente alla specie istrice, diffuso soprattutto nelle aree centro-meridionali della penisola e in progressiva espansione anche verso il Nord.

Contrariamente a quanto spesso si pensa, l’istrice non “scaglia” i suoi aculei: li utilizza invece come deterrente, sollevandoli e scuotendoli quando si sente minacciato. In caso di contatto ravvicinato può colpire all’indietro con movimenti rapidi della coda, provocando punture dolorose ma non letali.

L’animale è principalmente notturno e trascorre le ore diurne nascosto in tane scavate nel terreno o in rifugi naturali. È un erbivoro: si nutre di radici, tuberi, frutta, corteccia e talvolta colture agricole, motivo per cui in alcune aree può entrare in conflitto con le attività umane.

La presenza dell’istrice in Italia è storicamente consolidata, soprattutto nelle regioni del Centro e Sud, ma negli ultimi decenni gli avvistamenti sono aumentati anche in zone collinari e pianeggianti del Nord, segno di una capacità di adattamento elevata.

Dal punto di vista ecologico, l’istrice svolge un ruolo importante nella dispersione dei semi e nel rimescolamento del suolo grazie alle sue abitudini di scavo. Tuttavia, la frammentazione degli habitat e gli incidenti stradali rappresentano tra le principali minacce alla specie.

L’istrice è tutelato dalla normativa europea e nazionale sulla fauna selvatica, che ne vieta la cattura e l’uccisione. Nonostante ciò, la convivenza con l’uomo può risultare complessa in alcune aree agricole, dove vengono adottate misure di prevenzione non letali.

In caso di avvistamento, gli esperti raccomandano di non avvicinarsi e di non tentare alcun contatto. L’animale tende infatti a evitare l’uomo e a fuggire se non disturbato.

Considerato un simbolo della fauna selvatica mediterranea, l’istrice è oggi sempre più presente anche in contesti vicini ai centri abitati, segno di un lento ma costante adattamento ai cambiamenti del territorio.

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