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12 Ottobre 2026
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Monti Lattari, salvati due escursionisti salernitani

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Monti Lattari, salvati due escursionisti salernitani

Due escursionisti di circa trent’anni, originari rispettivamente di Battipaglia e Scafati, sono stati soccorsi sui Monti Lattari dopo essere rimasti bloccati in una zona particolarmente impervia del territorio comunale di Piano di Sorrento, in provincia di Napoli. L’intervento è stato effettuato domenica 11 ottobre dal Soccorso Alpino e Speleologico della Campania, con il supporto dei Carabinieri.

I due giovani stavano percorrendo il sentiero CAI 300 quando, durante la discesa attraverso un’area boschiva nei pressi della località Casanocillo, si sono ritrovati in un tratto caratterizzato da vegetazione molto fitta e numerosi rovi.

Le condizioni del terreno e la difficoltà di individuare un passaggio sicuro hanno impedito loro di proseguire. Per evitare di esporsi a ulteriori rischi, hanno deciso di chiedere aiuto.

L’allarme attraverso l’applicazione GeoResQ

La richiesta di soccorso è stata inviata utilizzando GeoResQ, l’applicazione dedicata alla sicurezza e alla localizzazione delle persone impegnate in attività all’aperto.

La segnalazione è stata ricevuta dalla centrale operativa del Soccorso Alpino e Speleologico di Cassano Irpino, in provincia di Avellino, che ha immediatamente avviato le procedure per individuare e raggiungere i due escursionisti.

Le prime fasi dell’intervento sono state complicate dall’impossibilità di stabilire un contatto telefonico con i giovani. Non riuscendo a comunicare direttamente con loro, la centrale ha disposto l’invio di una squadra specializzata e ha coinvolto i Carabinieri della stazione territorialmente competente.

Le operazioni di ricerca sono proseguite fino a quando i soccorritori sono riusciti a ristabilire le comunicazioni con i due trentenni.

Grazie alle informazioni fornite dagli escursionisti, è stato possibile acquisire indicazioni più precise sulla loro posizione e restringere progressivamente l’area nella quale concentrare le ricerche.

I soccorsi e il rientro in sicurezza

Una volta individuata la zona, i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania e i Carabinieri hanno raggiunto congiuntamente i due giovani, procedendo alla loro messa in sicurezza.

Uno degli escursionisti presentava alcune lievi escoriazioni, per le quali ha ricevuto una prima assistenza direttamente sul posto. Non sono state segnalate altre conseguenze fisiche di particolare rilievo.

Dopo essere stati raggiunti dai soccorritori, entrambi hanno deciso di rifiutare l’assistenza sanitaria del 118. Le loro condizioni non hanno quindi richiesto, sulla base di quanto riferito, un trasferimento presso una struttura ospedaliera.

I tecnici e i militari hanno successivamente accompagnato i due escursionisti lungo il percorso di rientro, fino a raggiungere l’automobile con la quale erano arrivati nella zona.

Le operazioni si sono concluse senza ulteriori criticità, grazie al coordinamento tra la centrale operativa, le squadre specializzate e le forze dell’ordine.

L’episodio evidenzia l’importanza di poter disporre di strumenti per richiedere assistenza durante le escursioni, soprattutto quando ci si trova in aree boschive o montane nelle quali la vegetazione e le caratteristiche del terreno possono rendere difficoltoso l’orientamento.

Nel caso dei due giovani provenienti dalla provincia di Salerno, l’utilizzo dell’applicazione GeoResQ e il successivo ripristino delle comunicazioni hanno consentito ai soccorritori di localizzarli e portarli fuori dalla zona impervia.

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