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12 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026

Eboli, paziente dimesso dall’ospedale in camice e con il catetere

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Eboli, paziente dimesso dall’ospedale in camice e con il catetere

Un uomo di 60 anni, residente ad Altavilla Silentina, è stato dimesso dall’ospedale di Eboli dopo diversi giorni di ricovero, ma al momento dell’uscita dalla struttura sanitaria si sarebbe trovato in condizioni tali da non riuscire neppure a vestirsi autonomamente. A denunciare l’accaduto sono stati alcuni amici, che si erano recati in ospedale per accompagnarlo a casa e lo hanno trovato con indosso soltanto un camice monouso e con il catetere ancora applicato.

L’episodio ha suscitato indignazione tra le persone vicine al sessantenne, che hanno chiesto chiarimenti ai responsabili dell’ospedale. Nel frattempo, il sindaco di Altavilla Silentina, Francesco Cembalo, ha attivato i servizi sociali comunali per garantire all’uomo il sostegno necessario.

La denuncia degli amici dopo le dimissioni

Secondo quanto raccontato dagli amici, il paziente aveva trascorso diversi giorni ricoverato nell’ospedale di Eboli. Al momento delle dimissioni disponeva di due buste contenenti i propri indumenti e gli effetti personali, ma le sue condizioni fisiche non gli avrebbero consentito di vestirsi senza assistenza.

Nonostante le difficoltà motorie e lo stato di fragilità, secondo la denuncia nessun operatore lo avrebbe aiutato a prepararsi per lasciare la struttura. Una situazione che gli amici hanno definito profondamente lesiva della dignità personale.

Le persone intervenute in suo aiuto hanno quindi deciso di rivolgersi ai vertici dell’ospedale per comprendere come sia stato possibile dimettere un paziente in quelle condizioni senza predisporre un adeguato supporto.

Al centro delle contestazioni anche la mancata attivazione preventiva dei servizi sociali, nonostante la struttura sanitaria fosse, secondo quanto riferito dagli amici, a conoscenza della situazione di solitudine e delle difficoltà dell’uomo.

Gli stessi amici hanno sottolineato come il paziente non fosse nelle condizioni di provvedere autonomamente alle proprie necessità quotidiane, chiedendo che episodi simili non si ripetano.

Il Comune attiva l’assistenza per il sessantenne

Sulla vicenda è arrivata anche una presa di posizione dall’interno dell’ospedale, riportata dagli organi di stampa. Nella dichiarazione viene espresso rammarico per quanto accaduto, con un riferimento al numero degli operatori socio-sanitari presenti nella struttura, aumentato sensibilmente negli ultimi mesi.

Intanto, ad Altavilla Silentina, si sta lavorando per costruire una rete di assistenza continuativa attorno al sessantenne, che presenta gravi difficoltà ad alzarsi e a camminare.

Il sindaco Francesco Cembalo ha già disposto l’intervento dei servizi sociali. Nelle ore successive alle dimissioni, il Comune ha inoltre inviato gli agenti della Polizia Municipale presso l’abitazione dell’uomo per verificare che non si trovasse in una situazione di pericolo.

Attualmente sono soprattutto gli amici a occuparsi delle sue necessità e a garantirgli una presenza costante. L’obiettivo è organizzare un sistema di sostegno capace di coprire anche il sabato e la domenica, giornate nelle quali il servizio ordinario di assistenza non garantisce la stessa continuità.

La vicenda riporta l’attenzione sulla gestione delle dimissioni ospedaliere dei pazienti fragili, soprattutto quando si tratta di persone sole o con limitata autonomia. Resta la richiesta degli amici di chiarire quanto avvenuto e di garantire che il ritorno a casa di un paziente in difficoltà avvenga nel rispetto delle sue condizioni di salute e della sua dignità.

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