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27 Ottobre 2026
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Morigerati festeggia San Demetrio: sessant’anni da santuario, una devozione che attraversa i secoli

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Morigerati festeggia San Demetrio: sessant’anni da santuario, una devozione che attraversa i secoli

È una devozione che attraversa il Mediterraneo e trova nel basso Cilento una delle sue espressioni più particolari. Morigerati è l’unico comune della Campania ad avere San Demetrio martire di Tessalonica come patrono. Ieri il paese gli ha reso omaggio nel giorno della festa, chiudendo anche le celebrazioni per il sessantesimo anniversario dell’elevazione a santuario della chiesa a lui intitolata.

A presiedere la celebrazione è stato il vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro, monsignor Antonio De Luca, che ha chiuso il programma religioso promosso dalla parrocchia guidata da don Antonino Savino con don Marco Nardozza. Un cammino scandito dal novenario e dai momenti di preghiera che hanno preparato la comunità alla festa solenne e alla processione per le strade del paese.

Presenti alle celebrazioni anche don Fernando Barra, don Enzo Morabito e padre Giuseppe Sannino, vocazionista, che ha accompagnato la comunità nei giorni del triduo dedicato al santo. Presente anche l’amministrazione comunale guidata e l’Arma dei Carabinieri della stazione di Casaletto Spartano.

Tra i momenti più intensi della giornata, la processione con la statua di San Demetrio e con quella denominata affettuosamente dalla comunità come «San Demetrio piccolo». Si tratta dell’immagine originaria, rimasta per secoli custodita nella sua nicchia e riportata a spalla per la prima volta dopo trecento anni lo scorso agosto. La sua presenza anche nella festa di ottobre ha restituito alla celebrazione un significato particolare: non soltanto il rinnovarsi di un rito, ma il ritorno, tra le strade e gli sguardi dei fedeli, di un’immagine che appartiene alla memoria più antica del paese.

A rendere ancora più stretto il legame con il martire di Tessalonica è la reliquia custodita nel santuario, costituita dall’omero di San Demetrio. Una testimonianza materiale attorno alla quale, nei secoli, si è consolidata la devozione popolare, alimentando una fede che continua a coinvolgere fedeli, famiglie e quanti tornano a Morigerati per la festa patronale.

San Demetrio, venerato nella tradizione bizantina con il titolo di Megalomartire, è una delle figure più importanti della cristianità orientale. La sua testimonianza viene collocata agli inizi del IV secolo, durante le persecuzioni contro i cristiani nell’Impero romano. Il culto, particolarmente radicato a Tessalonica, ha attraversato i secoli e raggiunto anche l’Italia meridionale, dove la presenza della tradizione monastica greca ha lasciato tracce significative nella storia religiosa di numerosi centri. Anche Morigerati conserva i segni di questo passato. La storia del borgo è legata alla presenza dei monaci basiliani e a una tradizione religiosa greco-orientale che ha contribuito a definire l’identità spirituale del territorio. È in questo orizzonte che si colloca la devozione a San Demetrio.

Ad accompagnare la processione è stata la banda musicale Città Vallo di Diano di Sessano. In serata, dopo le celebrazioni religiose, la festa, organizzata dal Comitato, è proseguita in piazza con la musica di Fausto.

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