Super Head Leader Desktop 1
Belladonna super head leader mobile 1
12 Ottobre 2026
12 Ottobre 2026

Oggi è San Carlo Acutis, il giovane santo che ha portato la fede nell’era digitale

| di
Oggi è San Carlo Acutis, il giovane santo che ha portato la fede nell’era digitale

Oggi, 12 ottobre, la Chiesa celebra San Carlo Acutis, il giovane diventato un punto di riferimento per le nuove generazioni. La ricorrenza coincide con l’anniversario della sua morte, avvenuta nel 2006, a soli 15 anni. Canonizzato da Papa Leone XIV il 7 settembre 2025, Carlo è diventato una delle figure più conosciute della spiritualità contemporanea.

Nato a Londra il 3 maggio 1991 da genitori italiani, Andrea Acutis e Antonia Salzano, Carlo rientrò con la famiglia a Milano nel settembre dello stesso anno. Fin da bambino mostrò una particolare sensibilità religiosa, maturata attraverso un percorso di fede vissuto con intensità, ma senza rinunciare alla spontaneità e alla solarità del suo carattere. Il 16 giugno 1998 ricevette la prima Comunione in anticipo rispetto all’età consueta, con uno speciale permesso ecclesiastico. Nel maggio 2003 arrivò il sacramento della Cresima.

A scuola, prima e poi al liceo classico dell’Istituto Leone XIII di Milano, retto dai padri gesuiti, Carlo coltivò l’interesse per l’informatica, una passione che seppe trasformare in uno strumento di testimonianza religiosa. Collaborò alla realizzazione del sito Internet della propria parrocchia e mise le sue competenze al servizio di altre iniziative, tra cui il portale della Pontificia Accademia Cultorum Martyrum. Accanto agli studi, trovò anche il tempo per aiutare i ragazzi più piccoli nel percorso di preparazione alla Cresima, insegnando catechismo nella parrocchia di Santa Maria Segreta.

La tecnologia, però, non esauriva il suo mondo. Carlo era profondamente legato all’Eucaristia e alla Madonna. Partecipava quotidianamente alla messa e recitava il Rosario, individuando nella vita sacramentale il centro della propria esperienza cristiana. «L’Eucaristia è la mia autostrada per il Cielo», ripeteva, in una frase diventata emblematica della sua spiritualità.

Proprio alla devozione eucaristica dedicò uno dei progetti che lo avrebbero reso conosciuto anche al di fuori dell’Italia: una mostra digitale sui miracoli eucaristici verificatisi nel corso dei secoli in diversi Paesi. Attraverso fotografie, descrizioni e documentazione, il giovane cercò di rendere accessibili contenuti religiosi anche a chi si avvicinava alla fede attraverso la rete. Un modo concreto per dimostrare, secondo la sua visione, che gli strumenti informatici potevano essere utilizzati non soltanto per comunicare, ma anche per condividere conoscenza e valori.

Un’altra parte importante della sua vita era legata ad Assisi, dove trascorreva spesso le vacanze nella casa di famiglia. Qui approfondì la conoscenza di San Francesco e Santa Chiara, figure che contribuirono ad alimentare la sua attenzione verso le persone più fragili. A Milano aiutava poveri, senzatetto e persone in difficoltà, destinando anche i risparmi della propria paghetta a chi aveva bisogno. Un impegno vissuto con discrezione, che affiancava alla preghiera e alle attività scolastiche.

Nell’ottobre 2006 la sua vita fu interrotta da una leucemia acuta, inizialmente scambiata per una forte influenza. Ricoverato a Milano e successivamente trasferito all’ospedale San Gerardo di Monza, morì alle 6.45 del 12 ottobre, pochi giorni dopo l’insorgere della malattia. Aveva 15 anni. La sua testimonianza, tuttavia, continuò a diffondersi negli anni successivi.

Dopo la sepoltura iniziale nella tomba di famiglia, nel febbraio 2007 le sue spoglie furono trasferite nel cimitero comunale di Assisi, in accordo con il desiderio di rimanere nella città di San Francesco. Nell’aprile 2019 vennero traslate nel Santuario della Spogliazione, nella chiesa di Santa Maria Maggiore, dove ancora oggi numerosi fedeli si recano in preghiera. Il 10 ottobre 2020 Carlo fu beatificato ad Assisi dal cardinale Agostino Vallini, rappresentante pontificio per la celebrazione, e il 7 settembre 2025 Papa Leone XIV lo proclamò santo.

Consigliati per te
Belladonna articolo desktop
PRIMEA 265
Besani mobile second class 2_3

©Riproduzione riservata