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27 Ottobre 2026
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Sapri, Valioni ai giovani: «Difendere il punto nascita significa lottare per il futuro del territorio»

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Sapri, Valioni ai giovani: «Difendere il punto nascita significa lottare per il futuro del territorio»

«La vicenda del punto nascita dell’ospedale di Sapri non è una questione burocratica né una battaglia che riguarda solo la città costiera. Colpisce al cuore tutti i paesi delle aree interne, a partire da comunità come Casaletto Spartano e chiama in causa prima di tutto la nostra generazione». È l’appello di Fabrizio Valioni, consigliere comunale con delega al Turismo e alla Cultura di Casaletto Spartano, che interviene sulla chiusura del punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata di Sapri, prevista per il 16 novembre 2026.

La cessazione dell’attività è stata formalizzata dall’Asl Salerno in attuazione delle disposizioni regionali e della sentenza del Tar della Campania del 21 settembre scorso. Alla base del provvedimento vi è il mancato raggiungimento della soglia nazionale di riferimento di 500 parti annui. Dopo la chiusura, resteranno attivi servizi ginecologici e ostetrici ambulatoriali, diagnostica prenatale e una guardia attiva 24 ore su 24 per le emergenze non differibili.

«Per chi vive nei nostri paesi, già penalizzati da viabilità e distanze, il presidio di Sapri rappresenta una tutela di base per la salute e la sicurezza delle famiglie. – dichiara Valioni – È ora di dire con chiarezza che le aree interne non possono continuare a essere considerate solo numeri su un foglio di calcolo o bacini da rispolverare al momento delle scadenze elettorali. I nostri territori sono fatti di persone, di diritti negati e di giovani che chiedono di non essere trattati come cittadini di serie B. Servono criteri di valutazione differenti, modellati sulla realtà geografica e non sulle convenienze del momento.»

«C’è poi un rischio enorme che dobbiamo avere il coraggio di denunciare, questo è solo il primo passo. Accettare passivamente la chiusura del punto nascita significa aprire la strada a un effetto domino che in futuro porterà al ridimensionamento di altri reparti e al progressivo smantellamento dei servizi essenziali. Se non ci fermiamo adesso, lo spopolamento diventerà un processo irreversibile.»

«Per questo mi rivolgo in modo particolare ai giovani del Cilento e del Golfo di Policastro, lottare oggi per il punto nascita non vuol dire solo difendere un reparto, significa lottare per il diritto di avere un futuro qui. – continua il consigleire – Se togliamo la possibilità di nascere, curarsi e costruire una famiglia in sicurezza, non possiamo poi sorprenderci se le persone sono costrette ad andarsene.»

«I passaggi formali non bastano più. Invito i cittadini, i giovani, le associazioni e i colleghi amministratori di tutto il comprensorio a far sentire la propria voce con atti concreti, visibili e determinati. Facciamo rete e pretendiamo garanzie vere per la nostra sanità. – e conclude – Difendere l’ospedale di Sapri è la prima, più urgente e fondamentale battaglia di responsabilità per difendere il futuro delle nostre comunità».

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