Più controlli lungo la filiera e sugli scaffali, maggiore trasparenza del mercato, rafforzamento del sistema DOP e IGP, strumenti finanziari per sostenere le imprese e una campagna nazionale di promozione dell’olio italiano. Sono le richieste avanzate da AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari nel corso del Tavolo olivicolo convocato oggi al Masaf alla presenza del sottosegretario Patrizio Giacomo La Pietra.
Nel corso dell’incontro, il presidente di AIFO Alberto Amoroso ha evidenziato le difficoltà che il comparto sta attraversando, stretto tra il forte calo dei prezzi, l’aumento dei costi di produzione e una concorrenza estera sempre più competitiva.
“Il settore ha bisogno di chiarezza e trasparenza – ha dichiarato Amoroso –. Riteniamo indispensabili controlli più puntuali lungo tutta la filiera e anche nei punti vendita, per tutelare i consumatori, valorizzare l’olio extravergine italiano di qualità e contrastare pratiche scorrette che penalizzano le aziende serie”.
AIFO ha inoltre chiesto un rafforzamento del sistema delle denominazioni DOP e IGP, sottolineando il ruolo strategico dei frantoi all’interno della filiera produttiva. Secondo l’associazione, il frantoiano rappresenta l’anello centrale del processo di trasformazione e senza strutture moderne, efficienti e adeguatamente valorizzate diventa difficile mantenere competitività sul mercato.
Tra i temi affrontati anche quello dell’accesso al credito. L’associazione ha evidenziato come molte imprese del settore siano oggi fortemente esposte nei confronti del sistema bancario e necessitino di garanzie finanziarie e strumenti adeguati per sostenere investimenti, gestione delle scorte e preparazione della nuova campagna olearia.
Nel corso del Tavolo olivicolo, AIFO ha inoltre sollecitato l’avvio operativo del Piano Olivicolo, valorizzando le determinazioni già condivise con CNA Agroalimentare, e ha proposto una campagna nazionale di comunicazione per sostenere i consumi e rafforzare la riconoscibilità dell’olio italiano, evidenziandone il valore economico, nutrizionale e territoriale.
“Il Tavolo olivicolo rappresenta un passaggio importante – ha concluso Amoroso – ma ora servono risposte concrete e tempi rapidi. Sostenere i frantoi significa sostenere una parte essenziale della filiera e garantire un futuro all’olivicoltura italiana”.












