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1 Ottobre 2026
1 Ottobre 2026

Omicidio della madre, Durante resta in carcere: attesa per il gip

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Omicidio della madre, Durante resta in carcere: attesa per il gip

Resta in carcere in attesa della decisione del gip Antonio Durante, il 53enne accusato dell’omicidio aggravato della madre, morta per soffocamento nella notte tra domenica e lunedì in un basso di via Nicotera. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, l’uomo avrebbe sostanzialmente confermato quanto già riferito ai carabinieri dopo il delitto, quando aveva contattato spontaneamente le forze dell’ordine.

Durante è comparso davanti alla giudice Brigida Cavasino, alla pm Daria Mafalda Cioncada e alla propria legale di fiducia Anna Sassano. Il 53enne avrebbe ricostruito il difficile contesto familiare nel quale viveva insieme alla madre di 85 anni, ormai sostanzialmente non autosufficiente, e al fratello affetto, secondo quanto riportato, da schizofrenia.

Il racconto dell’indagato e il contesto familiare

Durante avrebbe riferito di essersi trovato progressivamente in una condizione di esasperazione e isolamento. Era tornato a vivere nell’abitazione dopo la morte del padre proprio per occuparsi dei due familiari, che da tempo non sarebbero stati in grado di provvedere autonomamente alle proprie necessità.

Secondo la versione fornita dall’indagato, la convivenza sarebbe diventata sempre più difficile. La madre avrebbe urlato frequentemente e sarebbe stata poco collaborativa, mentre il fratello lo avrebbe svegliato anche durante la notte. Frequenti, inoltre, sarebbero stati i litigi tra i due familiari.

Nel corso dell’interrogatorio, Durante avrebbe spiegato di aver rinunciato alla propria vita personale per assisterli, compreso il rapporto con la compagna, una donna bulgara, e con il figlio nato dalla loro relazione.

La difesa ha rappresentato una situazione di progressivo logoramento. Secondo il racconto dell’uomo, al momento dell’omicidio non sarebbe stato lucido e avrebbe agito in una condizione di alterazione, sostenendo di stare prendendo piena consapevolezza dell’accaduto soltanto successivamente. Si tratta della versione dell’indagato, ora al vaglio degli inquirenti.

I 4.800 euro e la richiesta dei domiciliari

L’interrogatorio è servito anche a chiarire alcuni elementi sui quali gli investigatori stanno svolgendo verifiche, tra cui la presenza di 4.800 euro lasciati per le spese del funerale della madre e per le prime necessità del fratello.

Durante avrebbe spiegato che era sua abitudine mettere da parte denaro per affrontare imprevisti e necessità familiari e che quella somma non avrebbe avuto, secondo la sua versione, alcun collegamento con una preventiva pianificazione dell’omicidio.

Quanto all’allontanamento dall’abitazione dopo il delitto, il 53enne avrebbe sostenuto di non aver tentato la fuga: sarebbe rimasto in strada ad attendere l’arrivo delle forze dell’ordine dopo averle contattate personalmente.

La gip si è riservata la decisione. Nelle prossime ore dovrà pronunciarsi sulla convalida del fermo e sulle misure cautelari. L’avvocato Sassano ha chiesto per Durante gli arresti domiciliari, sostenendo l’assenza di pericolosità e l’incompatibilità dell’attuale situazione dell’indagato e del contesto in cui è maturato il delitto con la permanenza in carcere.

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