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Paestum, Francia torna su barriere anti-erosione e propone referendum comunale

di Redazione

Rosario Francia, commissario UDC Capaccio Paestum, Cilento e Vallo di Diano,  non molla sulla questione del mega progetto di ripascimento che reputa una vera e propria aggressione al litorale, in particolare a quello di Paestum che, come già sancito dalla relazione del 2016 del compianto professor Ortolani, cattedratico di Geologia dell’Università Federico II di Napoli, risulterebbe la zona più danneggiata da un simile intervento dato che il litorale sabbioso di circa 13 km per ben due/terzi di esso non è interessato da fenomeni erosivi ma è addirittura in espansione. Insomma, secondo la relazione di Ortolani, per Capaccio Paestum non servono barriere artificiali, massi o pennelli rigidi. 

LA PROPOSTA DI REFERENDUM
«Considerata la delicatezza della questione e il rischio che corriamo, ovvero di andare a trasformare e danneggiare il nostro paesaggio e l’ambiente costiero, tesori inestimabili sia dal punto di vista naturalistico che economico, come Udc proponiamo di indire un Referendum Comunale di tipo consultivo al fine di chiedere l’opinione dei cittadini. Un Referendum previsto dallo Statuto Comunale che recepisce quanto previsto dal comma 3, dell’art. 8 del TUEL 267/00 in merito alla previsione di forme di consultazione della popolazione». 

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