Paestum svela il dietro le quinte, aprono i depositi ai visitatori

di Marianna Vallone

Un mondo da scoprire e raccontare, che va oltre le meraviglie dell’antica città di Paestum che rivivono da secoli nell’area archeologica, e i manufatti esposti nel Museo. E’ una realtà che vive solo apparentemente dietro le quinte. Sono le storie di persone, professionalità, attività, lavoro ed emozioni che animano i depositi di Paestum, che tornano visitabili tutti i giorni dal 18 giugno. La visita ai depositi sono l’occasione per raccontare le modalità di rinvenimento, l’attività di restauro, catalogazione, studio, prestiti per le mostre e tante altre azioni che quotidianamente si svolgono. Tutta la vita oltre il reperto archeologico. A Paestum, infatti, accanto alla storia antica, esistono molte altre storie, più o meno contemporanee, che vanno oltre ogni sala espositiva, ogni percorso di visita o didascalia.

«Dopo la chiusura forzata a causa delle restrizioni Covid 19, siamo felici e orgogliosi di riprendere stabilmente le visite ai depositi di Paestum – ha spiegato il direttore del Parco archeologico, Tiziana D’Angelo – L’obiettivo è quello di accompagnare i visitatori “oltre il museo”, fino al cuore del Parco, dove materialmente avvengono le cose, prima della musealizzazione. Il progetto è stato rivoluzionario fin dal suo primo lancio nel 2018 quando, per la prima volta in un museo archeologico, i depositi sono diventati parte stabile del percorso di visita. I depositi di Paestum, che si estendono per circa 1400 mq e conservano 1 milione di reperti, si presenteranno tutti i giorni così come sono, senza ritocchi e trucchi. Chi entra vedrà il deposito in tutta la sua bellezza, non immacolata, ma verace. Visitare i depositi significa vivere l’esperienza unica di entrare negli ingranaggi di una macchina culturale complessa e affascinante ed esplorare i suoi molti segreti ascoltando la voce di chi lavora in questi ambienti. Sono certa che al termine del percorso nei depositi i visitatori avranno capito, apprezzato e amato ancora di più il nostro Parco».

La particolarità dell’iniziativa è che ad accompagnare i visitatori saranno gli assistenti alla fruizione, accoglienza e vigilanza, che sono stati formati e condurranno i partecipanti nel viaggio suggestivo alla scoperta dei depositi, in particolare nel “Deposito 2” con le famose lastre dipinte di età lucana, reperti identitari del museo di Paestum. E’ come la porta di una casa privata che si spalanca ai visitatori, i quali non troveranno depositi musealizzati con pannelli e didascalie. Ma racconti ed emozioni di chi vive e opera all’interno di questi ambienti. Le prime due visite saranno curate direttamente dal direttore del Parco che ha frequentato i depositi fin da quando era studentessa per la sua tesi di laurea. Poi saranno gli addetti alla vigilanza a seguirle.

La visita “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum” si terrà, a partire dal 18 giugno 2022, tutti i giorni dal lunedì al venerdì alle ore 11:00 e alle ore 16:00, sabato, domenica e festivi alle ore 10:00, 12:00, 15:00 e 17:00 ed è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco Archeologico di Paestum e Velia, nella card Adotta un blocco e nell’abbonamento Paestum&Velia. La prenotazione, per questioni di sicurezza, è obbligatoria e il numero massimo del gruppo non può superare le 15 persone. Per prenotare: 0828811023 o alla mail infopaestumevelia@gmail.com. Gli appuntamenti del week-end si arricchiscono anche delle Giornate Europee dell’Archeologia, in calendario il 17, 18 e 19 giugno con visite agli scavi nei quartieri abitativi a Paestum e a Velia.

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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