Diciotto provvedimenti di Daspo, tre partite casalinghe a porte chiuse e il divieto di trasferta per altrettante gare. Sono le misure adottate dopo i violenti scontri avvenuti il 20 settembre, al termine dell’incontro di Serie D tra Manfredonia ed Ebolitana, disputato allo stadio Miramare.
Il bilancio degli incidenti comprende sette agenti di polizia feriti, intervenuti per contenere i disordini tra le tifoserie.
I dettagli delle misure sono stati illustrati durante una conferenza stampa presso la Questura di Foggia, al termine degli accertamenti condotti dalla Polizia di Stato.
Le indagini hanno consentito di identificare 18 persone, di età compresa tra 21 e 52 anni, ritenute coinvolte negli episodi di violenza.
La ricostruzione degli scontri dopo la partita
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la maggior parte dei disordini sarebbe riconducibile a sostenitori della formazione di casa.
Al termine della gara, un gruppo di tifosi del Manfredonia, alcuni con il volto coperto, avrebbe lasciato il settore riservato all’interno dello stadio Miramare, riuscendo a superare i controlli di sicurezza.
I sostenitori avrebbero quindi raggiunto l’area nella quale i tifosi dell’Ebolitana si stavano preparando a ripartire con i propri mezzi.
In quella zona sarebbe iniziato un lancio di pietre, seguito da una violenta rissa.
Gli operatori della Polizia di Stato sono intervenuti per contenere gli scontri ed evitare ulteriori conseguenze, ma sono stati a loro volta aggrediti.
Sette poliziotti hanno riportato traumi contusivi durante le operazioni di contenimento.
L’attività investigativa si è concentrata sull’esame delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza e dei filmati acquisiti, insieme agli accertamenti effettuati dalla polizia scientifica.
L’analisi del materiale ha permesso di individuare 18 persone: 16 riconducibili alla tifoseria del Manfredonia e due a quella dell’Ebolitana.
Daspo fino a dieci anni e restrizioni per il Manfredonia
Il Questore di Foggia ha disposto nei confronti delle persone identificate il divieto di accesso ai luoghi nei quali si svolgono manifestazioni sportive.
La durata dei 18 Daspo varia da due a dieci anni, in relazione alla valutazione della pericolosità e al livello di coinvolgimento attribuito a ciascun destinatario.
Alle misure individuali si aggiungono provvedimenti collettivi che riguardano il Manfredonia e i suoi sostenitori.
Su indicazione del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, è stato adottato un provvedimento prefettizio che prevede la disputa di tre incontri casalinghi a porte chiuse.
È stato inoltre stabilito il divieto di trasferta per i sostenitori pugliesi in occasione delle successive tre gare esterne.
Le restrizioni sono state disposte per prevenire nuovi episodi di violenza e tutelare la sicurezza delle persone presenti agli eventi sportivi.
La vicenda rappresenta uno degli episodi più gravi legati all’ordine pubblico nelle recenti competizioni dilettantistiche, per il numero di persone identificate e soprattutto per il ferimento degli agenti intervenuti.
I provvedimenti amministrativi adottati dalle autorità competenti si inseriscono nell’attività di prevenzione e contrasto della violenza negli stadi.












