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Pierro, interrogazione dopo indagine su traffico idrocarburi nel Vallo di Diano

di Redazione

A seguito delle indagini della Procura di Potenza che con l’ausilio dei carabinieri del comando provinciale di Salerno, nell’ambito dell’operazione “Shamar”, che hanno portato alla luce la portata del traffico illecito di rifiuti sviluppato e organizzato nel Vallo di Diano e più precisamente nell’area protetta Foce Sele-Tanagro, il consigliere regionale Attilio Pierro ha presentato interrogazione “Richiesta di controllo sulla presenza di siti inquinati nella porzione meridionale della Provincia di Salerno”.

«Ringrazio la Procura di Potenza e l’Arma dei Carabinieri.  – spiega Pierro – E’ grazie alla loro indagine se il Vallo di Diano non è stato trasformato nella nuova “Terra dei fuochi” in conseguenza di un vasto contrabbando di idrocarburi. Il territorio in questione è riconosciuto come di gran pregio, anche per le produzioni agricole ed il rischio d’inquinamento a seguito dello sversamento nel suolo e nel sottosuolo di ingenti quantità di idrocarburi leggeri, come nel caso di un terreno di Atena Lucana (SA), sarebbe assai elevato e parimenti elevate sarebbero le conseguenze sulla flora e la fauna locali, particolarmente trattandosi di un’area protetta. Non da meno  – continua l’esponente leghista e componente della Commissione Agricoltura della Regione Campania – è viva le preoccupazione che tali eventi rischiano di avere un impatto negativo sulla reputazione dei prodotti agricoli locali, molti dei quali godono del marchio DOP e DOC. Ho richiesto all’Assessore delegato  circa l’opportunità di eseguire controlli a campione sull’inquinamento del suolo e delle acque superficiali, al fine di fugare rischi di inquinamento diffuso nella porzione meridionale della Provincia di Salerno».

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