Il rischio è che, dietro la parola riorganizzazione, si nasconda l’ennesimo arretramento della sanità pubblica nelle aree periferiche della Campania. È questo il nodo al centro dell’incontro che si è svolto oggi a Palazzo Santa Lucia, dove il presidente della Regione, Roberto Fico, ha ricevuto i sindaci di Sapri, Sessa Aurunca e Piedimonte Matese per discutere del futuro dei rispettivi punti nascita.
La riunione è stata dedicata all’ascolto delle istanze delle comunità locali e all’individuazione delle soluzioni più adeguate per garantire un’assistenza sanitaria sicura, qualificata e accessibile. Nel corso dell’incontro è stato ribadito che la tutela della salute e della sicurezza delle madri e dei nascituri rappresenta una priorità e che ogni decisione dovrà rispettare gli standard di sicurezza previsti.
Una partita che riguarda da vicino territori già alle prese con distanze, collegamenti difficili e servizi sanitari non sempre facilmente raggiungibili. E proprio su questo ha insistito il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, che ha ribadito la contrarietà a qualsiasi soluzione che non preveda il mantenimento in attività del punto nascita dell’ospedale dell’Immacolata.
«Abbiamo ribadito la necessità di garantire al territorio un servizio nascita sicuro, qualificato e accessibile. Le soluzioni da individuare dovranno tenere conto delle caratteristiche geografiche e delle difficoltà di collegamento delle nostre comunità», ha dichiarato Gentile.
Il primo cittadino ha inoltre evidenziato che «qualsiasi prospettiva di soluzione deve necessariamente partire dal mantenimento in attività del Punto Nascita di Sapri».
Una posizione che, per il sindaco, va oltre la semplice organizzazione di un servizio ospedaliero. «Per Sapri, come per gli altri territori interessati, la questione non riguarda soltanto l’organizzazione di un servizio ospedaliero, ma il diritto delle donne, delle famiglie e dei nascituri a un’assistenza sicura, qualificata e concretamente accessibile, anche nelle aree più periferiche e geograficamente disagiate».
La Regione Campania si è riservata di approfondire le questioni emerse durante la riunione e di riconvocare il tavolo nei prossimi giorni.
«Il confronto, dunque, prosegue e la battaglia per il Punto Nascita di Sapri continua», ha concluso Gentile, confermando la volontà di proseguire il dialogo istituzionale per tutelare il presidio sanitario e il diritto alla salute delle comunità del territorio.












