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2 Novembre 2026
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Elicottero caduto in Bosnia, rientrano le salme dei quattro militari

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Elicottero caduto in Bosnia, rientrano le salme dei quattro militari

È previsto per la mattinata di oggi il rientro delle salme dei quattro militari morti giovedì nello schianto di un elicottero in Bosnia. Tra le vittime figura anche Simone Ruggia, 36 anni, sergente dell’Aviazione leggera dell’Esercito originario di Salerno. Sull’incidente sono state avviate due distinte inchieste da parte della Procura ordinaria e della Procura militare di Roma.

Anche le autorità bosniache hanno disposto accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Il ministero dei Trasporti è stato incaricato di costituire una squadra investigativa specializzata negli incidenti aerei.

Al momento, nessuna delle possibili cause dello schianto risulta accertata. Le indagini dovranno chiarire le circostanze della tragedia costata la vita ai quattro militari.

Tra le vittime il sergente salernitano Simone Ruggia

Il rientro delle salme è atteso nella mattinata, dopo il tragico incidente aereo avvenuto giovedì in Bosnia.

Tra i quattro militari deceduti c’è Simone Ruggia, sergente di 36 anni dell’Aviazione leggera dell’Esercito, originario di Salerno.

Il militare salernitano ha perso la vita insieme agli altri tre occupanti coinvolti nello schianto dell’elicottero. Una tragedia sulla quale sono ora concentrate le attività investigative delle autorità competenti.

Le informazioni attualmente disponibili confermano il decesso dei quattro militari e il previsto rientro delle salme, mentre restano da chiarire le circostanze che hanno determinato l’incidente.

L’attenzione si concentra quindi sia sulle operazioni legate al rientro delle vittime sia sugli accertamenti avviati per ricostruire la dinamica dell’accaduto.

Due inchieste a Roma, indagini anche in Bosnia

Per fare luce sull’incidente sono stati aperti due procedimenti investigativi distinti, uno dalla Procura ordinaria di Roma e l’altro dalla Procura militare della Capitale.

L’attività delle autorità italiane si affianca a quella avviata in Bosnia, dove è stato affidato al ministero dei Trasporti il compito di istituire un gruppo di investigatori con competenze specifiche nel settore degli incidenti aerei.

La costituzione della squadra specializzata rappresenta uno dei passaggi previsti per approfondire le circostanze dello schianto e individuare gli elementi utili alla ricostruzione dell’evento.

Le verifiche sono ancora nella fase degli accertamenti e, sulla base delle informazioni disponibili, non è possibile attribuire l’incidente a una causa determinata.

Nessuna ipotesi sulle ragioni della caduta dell’elicottero ha infatti trovato conferma. Saranno gli esiti delle indagini a consentire di chiarire quanto avvenuto.

La vicenda resta dunque al centro dell’attenzione delle autorità italiane e bosniache, impegnate su due fronti: il rientro delle salme dei quattro militari e la ricerca delle cause dell’incidente.

Per Salerno, la tragedia riguarda direttamente anche la perdita del 36enne Simone Ruggia, uno dei quattro militari morti nello schianto in Bosnia.

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