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11 Giugno 2026
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Raccordo Salerno Avellino, Cisal Metalmeccanici: «Troppi disagi, serve una svolta sui lavori»

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Raccordo Salerno Avellino, Cisal Metalmeccanici: «Troppi disagi, serve una svolta sui lavori»

La necessità di imprimere una svolta definitiva al progetto di ampliamento del raccordo autostradale Salerno–Avellino torna al centro del dibattito sulle infrastrutture strategiche della Campania. Un’opera attesa da anni, ritenuta fondamentale per migliorare la sicurezza della circolazione, alleggerire i flussi di traffico e sostenere la crescita economica di un territorio che rappresenta uno dei principali snodi logistici e produttivi del Mezzogiorno.

A intervenire è Gigi Vicinanza, che richiama l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di accelerare l’iter e dare finalmente risposte concrete a cittadini, lavoratori e imprese.

«Da troppo tempo si parla dell’allargamento del raccordo Salerno–Avellino senza che si registrino passi decisivi verso l’avvio dei lavori. È un’infrastruttura essenziale per la mobilità della Campania e per il sistema produttivo di un’area che ogni giorno vede migliaia di lavoratori spostarsi tra le province di Salerno e Avellino», dichiara Vicinanza.

Secondo il dirigente sindacale, il raccordo rappresenta un collegamento strategico tra l’A2 Autostrada del Mediterraneo, l’A30 Caserta-Salerno e l’A16 Napoli-Canosa, svolgendo una funzione determinante per il trasporto di persone e merci.

«Le attuali condizioni della viabilità non sono più compatibili con i volumi di traffico che interessano quotidianamente questa arteria. I disagi sono sotto gli occhi di tutti: rallentamenti, congestione e criticità che incidono sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini. È necessario un cambio di passo da parte di tutti gli enti coinvolti», prosegue Vicinanza.

Particolare attenzione viene riservata anche alle ricadute che l’opera potrebbe avere sulla Valle dell’Irno e sull’intero comprensorio, caratterizzato dalla presenza di attività produttive, commerciali e dell’Università degli Studi di Salerno.

«Investire nelle infrastrutture significa investire nel futuro del territorio. Un collegamento più moderno ed efficiente favorirebbe lo sviluppo economico, migliorerebbe l’accessibilità ai servizi e renderebbe più sicuri gli spostamenti quotidiani di studenti, lavoratori e famiglie», sottolinea il componente nazionale della segreteria Cisal Metalmeccanici.

Vicinanza esprime inoltre apprezzamento per le iniziative istituzionali messe in campo dai Comuni della Valle dell’Irno per mantenere alta l’attenzione sul tema.

«Ogni azione finalizzata a sollecitare Anas, Ministero delle Infrastrutture e Regione Campania va nella direzione giusta. Adesso, però, servono risultati concreti. I territori attendono da oltre vent’anni e non possono più permettersi ulteriori rinvii. L’obiettivo deve essere quello di arrivare nel più breve tempo possibile all’apertura dei cantieri», conclude Vicinanza.

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