Riparte da Roscigno il percorso di “Liberi e Forti 3.0”, associazione fondata dal sindaco del Comune cilentano, Pino Palmieri. La nuova fase operativa è stata presentata negli spazi di Chef House Cilento, con un incontro dedicato alla cooperazione territoriale, alla resilienza e alle prospettive di sviluppo delle aree interne.
L’iniziativa punta a mettere in rete amministratori locali, cittadini, associazioni e realtà del territorio, promuovendo il confronto e la partecipazione come strumenti per costruire progettualità concrete. L’appuntamento è stato concepito come un momento di ascolto e condivisione, ma anche come punto di partenza per nuove sinergie tra istituzioni e società civile.
All’incontro, oltre al fondatore Pino Palmieri, hanno preso parte esponenti del mondo istituzionale e sociale. Tra gli interventi quello dell’ingegnere Giovanni Nanni, già direttore regionale della Campania dei Vigili del Fuoco e direttore centrale del Dipartimento dei Vigili del Fuoco presso il Ministero dell’Interno, e dell’ex parlamentare Lucia Vuolo.
Presente anche don Vincenzo Federico, presidente della Caritas Diocesana di Teggiano-Policastro, la cui partecipazione ha sottolineato l’attenzione ai temi dell’inclusione, della solidarietà e del sostegno alle fasce più fragili della popolazione.
Particolarmente significativo il collegamento con il Colonnello Carlo Calcagni, ufficiale del Ruolo d’Onore dell’Esercito Italiano e campione paralimpico. Calcagni, noto per la sua testimonianza sulla resilienza e per la battaglia legata all’esposizione all’uranio impoverito, ha rivolto ai partecipanti un messaggio incentrato sulla capacità di reagire alle difficoltà, sul riscatto personale e sul valore del servizio alla collettività.
Numerosi gli amministratori locali del comprensorio presenti, insieme a rappresentanti di enti, associazioni e cittadini. La partecipazione, secondo i promotori, conferma la volontà di rafforzare una rete territoriale capace di valorizzare le competenze e le energie delle comunità locali.
“Liberi e Forti 3.0” si propone dunque di ripartire dal territorio, puntando sulla condivisione delle esperienze e sulla libertà delle idee per affrontare le sfide delle aree interne e favorire nuovi percorsi di crescita e sviluppo locale.












