San Giovanni a Piro, attiva la nuova rete pubblica a banda ultralarga

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San Giovanni a Piro, attiva la nuova rete pubblica a banda ultralarga

Attivata a San Giovanni a Piro e nella frazione di Scario la nuova rete pubblica di telecomunicazioni in fibra ottica. I lavori sono stati condotti da Open Fiber, società per azioni chiamata a realizzare l’infrastruttura che consente a cittadini e imprese di beneficiare di velocità di connessione al web finora inedite. Le risorse stanziate non gravano sul bilancio del Comune: l’infrastruttura è infatti finanziata con fondi regionali e statali e resterà di proprietà pubblica. Le attività sono state coordinate da Infratel, società “in house” del Ministero dello Sviluppo Economico, con l’attenta supervisione della Regione Campania.

Complessivamente sono state cablate circa 2900 unità immobiliari, oggi già predisposte a navigare sul web alla velocità di 1 Gigabit al secondo. Oltre a private abitazioni e insediamenti produttivi, la fibra ottica è stata posata all’interno di 18 edifici pubblici: tra questi spiccano il Faro di Scario, la Casa Costiera, la Torre del Cenobio, i diversi plessi dell’Istituto comprensivo e altri edifici scolastici, la caserma dei carabinieri in via Nazionale, il Municipio in via Roma e la Guardia medica. La nuova rete è estesa per oltre 28 chilometri, buona parte della quale (intorno al 75%) è stata realizzata riutilizzando infrastrutture esistenti. Complessivamente il territorio è ricoperto da oltre 35 chilometri di cavi in fibra ottica.

«Si tratta di una nuova occasione di sviluppo per il nostro territorio – ha spiegato il sindaco Ferdinando Palazzo – che ci consente di acquisire velocità e certezza nei collegamenti telematici fondamentali per qualsiasi attività professionale, educativa e ludica. Il Covid-19 ci ha indicato nuove vie, penso alla didattica a distanza, ai processi da remoto. La fibra permetterà di muoverci più agevolmente su questi percorsi».

Una rete a banda ultralarga permette di abilitare servizi che vanno a beneficio dell’intera collettività: smart working, telemedicina, telelavoro, educazione a distanza, Industria 4.0, videosorveglianza, domotica e tanto altro ancora da inventare. Non a caso, le infrastrutture interamente in fibra ottica possono definirsi “a prova di futuro” poiché in grado di supportare successive evoluzioni tecnologiche.

È importante ricordare cosa deve fare chi è interessato a usufruire di questa opportunità, tenendo presente che Open Fiber realizza la rete ma non si rivolge direttamente agli utenti: bisogna prima di tutto visitare il sito internet openfiber.it e verificare la copertura del proprio indirizzo, scegliere il piano tariffario preferito tra le diverse offerte e contattare uno degli operatori disponibili per poi iniziare a navigare ad alta velocità.

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