La CGIL e la FILT CGIL di Salerno esprimono apprezzamento per le parole di vicinanza dell’arcivescovo Andrea Bellandi alle lavoratrici e ai lavoratori della Compagnia Portuale “Flavio Gioia” e alle loro famiglie, nell’ambito della vertenza che coinvolge la storica realtà del porto salernitano.
In una nota, le organizzazioni sindacali sottolineano il valore dell’intervento dell’arcivescovo, che ha richiamato l’attenzione sulla tutela dell’occupazione, sulla dignità dei lavoratori e sulla necessità di riaprire un confronto con i vertici dell’Autorità di Sistema Portuale.
La Compagnia Portuale “Flavio Gioia”, evidenziano CGIL e FILT CGIL, rappresenta da quasi un secolo una componente del tessuto produttivo e sociale della città. La vertenza riguarda oltre cento famiglie salernitane e si inserisce nel più ampio dibattito sul futuro occupazionale e sul ruolo della comunità portuale.
I sindacati ringraziano inoltre le studentesse e gli studenti che hanno partecipato alla mobilitazione, insieme ai lavoratori e ai cittadini che hanno manifestato solidarietà. La presenza delle giovani generazioni, secondo le organizzazioni, testimonia il legame tra la difesa dell’occupazione attuale e le prospettive lavorative future.
Nella nota, CGIL e FILT CGIL esprimono anche soddisfazione per la partecipazione allo sciopero e al presidio, interpretandola come un segnale di unità del mondo del lavoro portuale a sostegno della Compagnia.
Le organizzazioni sindacali confermano infine l’intenzione di proseguire la mobilitazione per chiedere il superamento del diniego del contributo previsto dall’articolo 199 del decreto-legge 34/2020 e l’apertura di un confronto finalizzato a individuare una soluzione per la vertenza e a garantire prospettive occupazionali ai lavoratori coinvolti.












