Un’esperienza destinata a restare impressa nella memoria dei giovani atleti, delle loro famiglie e dello staff tecnico. La Scuola Calcio Gerardo Di Maio di Marina di Camerota ha vissuto giorni intensi ed emozionanti a Coverciano, il centro tecnico della Federazione Italiana Giuoco Calcio, partecipando a una manifestazione che ha riunito oltre mille giovani calciatori provenienti da tutta Italia.
A rappresentare il Cilento erano presenti la Scuola Calcio Gerardo Di Maio e la D’Angelo Soccer School, protagoniste di un evento all’insegna dello sport, della condivisione e dei valori educativi che il calcio giovanile trasmette ogni giorno.
I ragazzi hanno avuto l’opportunità di visitare il Museo del Calcio, conoscere da vicino i luoghi dove si allenano i campioni della Nazionale italiana e vivere un torneo costruito sui principi del fair play e della valorizzazione del gesto tecnico.
«È stata un’esperienza bellissima e formativa, che i ragazzi e i loro genitori porteranno sempre con sé», racconta l’allenatore Salvatore Esposito. «Visitare il Museo del Calcio e camminare nei luoghi dove si preparano i giocatori della Nazionale è stato qualcosa di speciale. Il torneo era basato sul fair play e sull’aspetto tecnico del gioco. Abbiamo trascorso giornate straordinarie, facendo nuove amicizie e confrontandoci con tantissime realtà provenienti da tutta Italia».
L’evento si è svolto all’interno di un villaggio attrezzato che ha accolto oltre mille atleti. Tra attività sportive, momenti ricreativi e occasioni di socializzazione, i giovani partecipanti hanno avuto la possibilità di vivere un’esperienza che va ben oltre il semplice risultato sportivo.
Per la Scuola Calcio Gerardo Di Maio, tuttavia, il significato più profondo del viaggio era legato alla volontà di portare a Coverciano il nome di Gerardo Di Maio, figura che continua a rappresentare un punto di riferimento per l’intera comunità sportiva di Marina di Camerota.
«Quando abbiamo iniziato questo percorso – prosegue Esposito – il nostro obiettivo principale era proprio quello di portare il nome di Gerardo a Coverciano. Per me, come per tutti noi, è stata un’emozione enorme. Le emozioni sono state davvero a mille».
Al termine dell’esperienza, la società ha voluto esprimere un sentito ringraziamento al presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, Umberto Calcagno, al responsabile AIC Junior Simone Perrotta, a tutto lo staff dell’AIC e al Museo del Calcio per l’accoglienza e l’opportunità offerta ai giovani atleti.
Un’esperienza che resterà nel cuore dei ragazzi e delle loro famiglie e che conferma l’importanza dello sport come strumento di crescita, educazione e condivisione, portando con orgoglio il nome di Marina di Camerota e del Cilento nella casa del calcio italiano.































