Morte Simon Gautier, Parco: «Basta mistificare realtà. Sentieri non nostri».

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Simon Gautier

«Rispettare la morte di un giovane significa anche preferire il silenzio alla mistificazione della realtà solo per il gusto di parlare e di apparire, gettando fango sul lavoro di altri. Si è parlato di sentieri del Parco, senza nemmeno sapere che in quell’area non esiste alcun sentiero del Parco, ignorando totalmente che l’Ente non è proprietario di alcun sentiero, sicchè non ha alcuna competenza per la manutenzione o la segnaletica».

Dopo le polemiche dei giorni scorsi sui ritardi dei soccorsi nella tragedia di Simon Gautier, il giovane escursionista francese morto nei pressi del Pianoro di Ciolandrea a San Giovanni a Piro, se ne sono aggiunte altre che riguarderebbero la sentieristica del Parco. La risposta dell’Ente Parco, presieduto da Tommaso Pellegrino, sottolinea che nell’area in cui è avvenuta la tragedia non vi sono sentieri del Parco.

«Non possiamo consentire che la lotta quotidiana e incessante contro l’abusivismo edilizio – dimostrata dal numero di ordinanze di demolizione adottate, l’attenzione contro il fenomeno dello smaltimento incontrollato dei rifiuti, l’opera collettiva che stiamo portando avanti con tutti i Comuni sia scalfita da tentativi maldestri e volgari di fare speculazione su una disgrazia. – aggiunge il Parco – Agiremo personalmente e patrimonialmente contro tutti i responsabili di questo indegno sciacallaggio. Voler addebitare a qualcuno,  la morte di un giovane, che per sfortuna e  imprudenza è andato incontro ad un destino crudele, è decisamente vergognoso».

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Il Parco fa sapere di «aver già provveduto a querelare chi sta tentando, evidentemente in malafede, di legare il nome del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni alla tragedia di Simon Gautier, dicendo falsità assolute».

«La morte di Simon colpisce e rammarica tutti, ma strumentalizzarla additando questo o quel responsabile offende il lavoro di decine di soccorritori e volontari che non si sono mai risparmiati, ai quali va la nostra gratitudine. – si legge nella nota – Il Parco, in collaborazione con le più importanti Associazioni escursionistiche, è impegnato da tempo a lavorare  alle mappatura dei sentieri, quelli reali, quelli veri, quelli esistenti, proprio per garantire escursioni sicure e ben segnalate, certamente tanto c’è ancora da fare soprattutto in considerazione della vastità del nostro Territorio». 

E poi aggiunge: «Cogliamo l’occasione, inoltre, per precisare che mai ci sono state nel Territorio del Cilento immissioni di lupi, come è stato erroneamente riportato da alcune testate locali e nazionali. Qualcuno ha azzardato  addirittura l’ipotesi che il giovane possa essere stato attaccato dai lupi, ovviamente notizia del tutto infondata. Il Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni continuerà la sua opera di tutela, valorizzazione e messa in sicurezza del Territorio, a prescindere da quegli sciacalli pronti ad inventarsi di tutto pur di danneggiare la nostra Area Protetta».

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