Si è conclusa in meno di ventiquattro ore con il fermo del marito la prima fase delle indagini sulla morte di Luciana Capozzoli, 56 anni, trovata priva di vita nella sua abitazione di via Elia Di Florio, a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno. I carabinieri hanno sottoposto a fermo il coniuge, Gerardo Iapicco, 69 anni, ritenuto indiziato di delitto.
L’uomo è stato ascoltato a lungo dagli investigatori nella giornata di ieri, 26 giugno, alla presenza dei legali dello studio Romano. Secondo quanto emerso, durante l’interrogatorio avrebbe fornito versioni contrastanti sulla dinamica dei fatti, circostanza che avrebbe ulteriormente rafforzato i sospetti degli inquirenti.
La morte della donna era apparsa fin da subito anomala. I sanitari del 118, intervenuti nell’abitazione della coppia, avevano infatti notato evidenti segni sul collo della 56enne, compatibili con un’ipotesi di morte violenta, richiedendo l’immediato intervento dei carabinieri. Sul posto è giunto anche il pubblico ministero di turno per coordinare i primi accertamenti.
Nel corso della ricognizione esterna sul corpo sarebbero inoltre emerse tracce riconducibili alla presenza di nastro adesivo, in particolare nella zona della bocca. Un elemento che, insieme ai segni sul collo, ha portato gli investigatori a escludere inizialmente l’ipotesi di un decesso per cause naturali.
Tra gli aspetti al centro delle verifiche vi sono anche le dichiarazioni rese dal marito. In un primo momento avrebbe riferito di essere stato lui ad allertare il 118, mentre successivamente avrebbe sostenuto che fossero stati alcuni vicini di casa a dare l’allarme. Diverse persone sono state ascoltate come testimoni e, secondo indiscrezioni, una delle testimonianze avrebbe richiamato nuovamente il particolare del nastro adesivo, riferendo di aver visto il corpo della donna con del nastro intorno al collo e alla bocca. Si tratta di un elemento che resta ancora da verificare.
Nel frattempo gli specialisti della Scientifica dell’Arma hanno eseguito accurati rilievi all’interno dell’abitazione, posta sotto sequestro, nel tentativo di raccogliere ulteriori elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto.
La salma di Luciana Capozzoli è stata trasferita all’obitorio dell’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove sarà eseguita l’autopsia. Oggi sarà conferito l’incarico per l’esame autoptico, ritenuto fondamentale per stabilire con certezza le cause del decesso e verificare l’eventuale ipotesi di strangolamento. Qualora venisse confermata la natura omicidiaria della morte, le indagini dovranno chiarire anche il movente.
Luciana Capozzoli e Gerardo Iapicco si erano sposati nel giugno del 2021. Le immagini pubblicate sui social in occasione delle nozze li ritraevano sorridenti durante quello che appariva come un momento di felicità condivisa.












