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26 Giugno 2026
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Palinuro, si chiude dopo sette anni il contenzioso sul recupero di un immobile nel centro del paese: il TAR dichiara irricevibile l’ultimo ricorso

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Palinuro, si chiude dopo sette anni il contenzioso sul recupero di un immobile nel centro del paese: il TAR dichiara irricevibile l’ultimo ricorso

Si è definitivamente conclusa, dopo sette anni di articolato contenzioso amministrativo, la vicenda relativa al recupero dell’immobile acquistato nel 2018 dalla società ITS Iniziative Turistiche Sansiviero S.r.l., riconducibile alla famiglia dell’imprenditore Marco Sansiviero.

Con la sentenza n. 1249/2026, pubblicata oggi, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania – Sezione staccata di Salerno ha dichiarato irricevibile l’ultimo ricorso proposto avverso i nuovi titoli edilizi rilasciati dal Comune di Centola, ponendo così fine all’ultima controversia ancora pendente e consolidando definitivamente il nuovo assetto amministrativo.

La difesa della società è stata curata dagli avvocati Pasquale D’Angiolillo, Valentina Brancaccio e Antonio Bove.

Nelle fasi iniziali della lunga vicenda giudiziaria aveva inoltre prestato la propria opera, dapprima l’avvocato Raffaele Greco e successivamente, insieme all’avv. D’Angiolillo, anche l’avv. Antonio Brancaccio, prematuramente scomparso il 24 marzo scorso, al quale i difensori e la famiglia Sansiviero, rivolgono oggi un commosso e riconoscente pensiero, ricordandone l’elevato spessore professionale e umano.

L’intervento riguarda un edificio che, per decenni, aveva rappresentato uno dei principali simboli del degrado urbano nel centro di Palinuro. L’originario progetto imprenditoriale prevedeva il recupero dell’immobile e il suo inserimento nell’attività turistico-ricettiva della famiglia Sansiviero, presente nel settore alberghiero sin dal 1967 grazie all’opera iniziata da Giuseppe Pacelli e successivamente proseguita da Mario Sansiviero e Lucia Pacelli.

Nel corso dei sette anni di giudizi, tuttavia, il progetto ha subito profonde modifiche. L’iniziale ampliamento della struttura alberghiera è stato definitivamente abbandonato e l’intervento sarà destinato alla realizzazione di civili abitazioni.

«Mi domando cosa sarebbe potuto essere oggi se quei sette anni fossero stati dedicati a costruire invece che a litigare», ha dichiarato Marco Sansiviero. «Mi domando cosa sarebbe potuto essere oggi se quei sette anni fossero stati dedicati a costruire invece che a litigare. Nel 2018 acquistai un immobile che da decenni rappresentava uno dei simboli del degrado nel centro del paese. Un rudere. Un edificio abbandonato. Un luogo che tutti vedevano ma che nessuno recuperava. L’idea era semplice. Restituire dignità a quell’area e contemporaneamente ampliare un’attività alberghiera che la mia famiglia porta avanti da quasi sessant’anni. Un’attività iniziata nel 1967 da mio nonno Giuseppe Pacelli, proseguita dai miei genitori Mario Sansiviero e Lucia Pacelli e che oggi ho l’onore di continuare. Con loro, oltre venticinque anni fa, scegliemmo anche una strada allora poco battuta: mantenere aperto l’albergo tutto l’anno. Perché abbiamo sempre creduto che Palinuro non dovesse vivere sessanta giorni, ma dodici mesi. Poi sono arrivati sette anni di contenziosi. Nel frattempo il progetto turistico è stato modificato e, per poter andare avanti, ho dovuto rinunciare proprio a quella parte che ritenevo più utile al territorio. Non realizzerò più un ampliamento turistico. Realizzerò civili abitazioni che andranno a rafforzare ancora di più la dotazione di seconde, terze e quarte case di cui Palinuro e dintorni sono già ampiamente saturi. È un paradosso che dovrebbe far riflettere tutti. In un territorio dove da anni discutiamo degli effetti delle seconde case sulla stagionalità, un investimento turistico è stato trasformato in un investimento residenziale. Non perché lo volesse l’imprenditore, ma perché quella è diventata l’unica strada possibile.».

Secondo l’imprenditore, la vicenda rappresenta una significativa occasione di riflessione sul rapporto tra sviluppo del territorio e durata dei procedimenti giudiziari, soprattutto in un’area che da anni individua proprio nella destagionalizzazione dell’offerta turistica uno degli obiettivi strategici per la propria crescita economica.

Sull’esito del giudizio interviene anche l’avv. Pasquale D’Angiolillo: «La sentenza pubblicata oggi riafferma un principio fondamentale del processo amministrativo: i nuovi provvedimenti adottati dall’Amministrazione, a seguito del rinnovato esercizio del potere, devono essere impugnati nei termini ordinari e non possono essere rimessi continuamente in discussione prospettando una violazione del giudicato quando questa è già stata esclusa dal Consiglio di Stato. Il TAR ha, quindi, dichiarato il ricorso irricevibile per tardività, confermando la stabilità del nuovo assetto amministrativo. La definizione del processo dimostra quanto il tempo della giustizia e quello dello sviluppo di un territorio non sempre riescano a procedere di pari passo, quantunque, nel caso specifico, il giudice amministrativo abbia riscontrato con non comune celerità le istanze delle parti, a fronte dei numerosi giudizi instaurati, sia in primo sia in secondo grado. Il rispetto della legalità e il diritto di agire in giudizio costituiscono principi irrinunciabili. Ciò, tuttavia, non può tradursi nella frustrazione dell’impegno, dell’abnegazione e del sacrificio, anche economico, di chi investe, sacrificio che rischia di essere compromesso già dalla sola incertezza inevitabilmente connessa alla durata del contenzioso. Marco Sansiviero ha avuto la determinazione di non rinunciare a recuperare un immobile che per anni è stato simbolo di degrado. È un risultato che merita di essere riconosciuto, al di là delle diverse opinioni. La vera sfida, per territori come Palinuro, è creare le condizioni affinché chi investe seriamente, nel pieno rispetto delle regole, possa farlo senza che anni di impasse finiscano per modificare progetti capaci di generare maggiore valore turistico, occupazionale ed economico. L’auspicio è che quanto sarà realizzato rappresenti comunque un segnale positivo per la crescita della comunità, perché, al di là delle polemiche, sono le opere costruite nel rispetto delle regole a lasciare un segno duraturo sul territorio.»

Con la definizione di quest’ultimo giudizio si conclude così una delle vicende urbanistiche e amministrative più complesse degli ultimi anni nel territorio di Palinuro, lasciando spazio alla concreta realizzazione dell’intervento di recupero dell’immobile e aprendo una più ampia riflessione sul rapporto tra tutela della legalità, certezza del diritto e sviluppo economico del territorio.

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