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29 Aprile 2026
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Stop all’antenna di Palinuro: il Tar Campania annulla l’autorizzazione paesaggistica

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Stop all’antenna di Palinuro: il Tar Campania annulla l’autorizzazione paesaggistica

Si chiude, almeno temporaneamente, con una decisione netta del Tar Campania la vicenda dell’antenna prevista in località Saline. Il tribunale amministrativo ha infatti annullato l’autorizzazione paesaggistica, ritenendo l’intervento non compatibile con il contesto ambientale.

Il progetto aveva generato, fin dall’inizio, un acceso confronto sul territorio. Cittadini, comitati e associazioni locali si erano mobilitati con proteste e manifestazioni partecipate, contestando in particolare l’impatto visivo dell’impianto in un’area considerata tra le più suggestive della costa cilentana. Le preoccupazioni espresse da residenti e operatori turistici riguardavano soprattutto la possibile alterazione dell’identità paesaggistica della zona.

Sul piano amministrativo, il percorso era stato caratterizzato da passaggi complessi. Dopo un primo via libera rilasciato dal Suap Cilento, anche attraverso il meccanismo del silenzio-assenso, erano emerse criticità legate ai vincoli di tutela. Successivamente, il Comune di Centola e la Soprintendenza erano intervenuti in autotutela, prima sospendendo e poi annullando gli atti autorizzativi.

Determinante, nella valutazione del Tar, il contesto in cui si inseriva l’opera: l’area ricade all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni ed è soggetta a rigide norme di protezione. I giudici hanno accolto le ragioni dei ricorrenti, sottolineando il contrasto dell’intervento con il Piano Territoriale Paesistico del Cilento Costiero.

Dagli atti è emerso che la realizzazione dell’antenna avrebbe comportato interventi rilevanti, tra cui movimenti di terra, modifiche alla morfologia del suolo, espianto di uliveti e vegetazione, oltre alla costruzione di infrastrutture aeree. Elementi ritenuti incompatibili con l’equilibrio ambientale e con le disposizioni vigenti.

Il collegio, presieduto da Rosa Anna Capozzi, ha confermato la legittimità degli annullamenti adottati dall’amministrazione, dichiarando improcedibili alcuni ricorsi presentati dai gestori. La sentenza ribadisce un principio preciso: nelle aree sottoposte a vincolo, la tutela del paesaggio prevale anche sulle procedure semplificate quando queste rischiano di comprometterne l’integrità.

La decisione non esclude possibili sviluppi futuri sul piano amministrativo, ma segna un punto fermo in una vicenda che ha diviso l’opinione pubblica tra esigenze di sviluppo tecnologico e difesa dell’ambiente. Per ora, a Palinuro prevale la linea della conservazione: il progetto si ferma e il paesaggio resta intatto, come richiesto da una parte consistente della comunità locale.

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