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Banco alimentare, martedì parte la distribuzione nel Comune di Vallo per 159 famiglie

di Federico Martino

La lotta allo spreco si coniuga con il sostegno ai poveri attraverso l’opera del Banco alimentare che arriva anche a Vallo della Lucania, grazie a un protocollo d’intesa siglato tra l’ente locale e l’onlus. L’iniziativa è stata presentata ieri pomeriggio (17 dicembre) nella sala consiliare del Comune di Vallo. La distribuzione partirà martedì prossimo e coinvolgerà 159 famiglie bisognose che risiedono nel Comune cilentano.
«Per effetto della crisi economica ci sono tante famiglie che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese – ha spiegato il sindaco Luigi Cobellis nell’incontro pubblico moderato da don Carlo Ciocca – Una problematica che coinvolge il contesto internazionale ma anche la nostra città. Per questo abbiamo voluto fare un passo concreto per aiutare chi ne ha bisogno. Non si tratta di un percorso occasionale ma è un’iniziativa istituzionalizzata, che si realizza in collaborazione con la Fondazione Banco alimentare e grazie all’opera dei volontari. Le famiglie destinatarie sono state individuate da una rilevazione eseguita dal Cnr, da cui è emerso che circa il 5-6% della popolazione vallese ha bisogno di sostegno».
«L’iniziativa del Banco alimentare, che si concretizza adesso, è stata ideata fin dall’inizio di questa Amministrazione – ha detto l’assessore alle politiche sociali Maria Rizzo –Vogliamo che Vallo diventi una comunità in cui le persone si incontrano e siano vicine le une alle altre. Abbiamo realizzato un’indagine dei bisogni, ma siamo aperti a segnalazioni e suggerimenti, per rispondere meglio alle esigenze di tutti».
«Con la collaborazione delle istituzioni locali il Banco alimentare cerca di raggiungere più persone bisognose possibili – ha aggiunto il responsabile approvvigionamenti della Fondazione Banco alimentare onlus, Vittore Nescia – Oggi in Italia la rete del Banco alimentare ha 21 sedi che coprono 19 regioni. Raccoglie e distribuisce circa 70mila tonnellate di prodotti alimentari che distribuisce attraverso 80mila associazioni convenzionate e operanti sul territorio, per un totale di 1 milione 300mila poveri sostenuti nell’alimentazione».
«La nostra opera nasce come un’opera di carità, che significa prima di tutto carità verso se stessi, per poter prendere a cuore anche gli altri – ha detto il presidente del neonato Banco alimentare Campania, Roberto Tuorto – “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”, diceva don Giussani. Il pacco è uno strumento per far sentire i poveri meno soli, non può risolvere il fabbisogno alimentare di una famiglia. Ringrazio il sindaco Luigi Cobellis e l’assessore Maria Rizzo di aver sostenuto al nostra opera, perché rispondono ai bisogni valorizzando chi è già attivo nella società civile».
Il Banco alimentare nasce dall’iniziativa di un imprenditore americano che prese ad esempio la mensa dei poveri di un convento francescano, facendosi consegnare dai fast food il cibo buono non venduto, che altrimenti avrebbero buttato. Il Banco alimentare è portato in Europa da una suora francese e in Italia arriva nel 1989, grazie all’imprenditore Antonio Fossati, fondatore della Star, e a don Luigi Giussani.

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