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Moda in concorso, vince l’Ipsia di Giugliano. E il Trani di Salerno sfila contro la Gelmini

di Federico Martino

La Fiera dell’artigianato e il salone “Sposissima 2010” si chiudono oggi (8 dicembre) con circa 10mila visitatori, che hanno scelto per lo shopping natalizio l’ultimo evento dell’anno di scena nei padiglioni espositivi di Vallo della Lucania.
Nella serata di ieri (7 dicembre) l’Ipsia Marconi di Giugliano si è aggiudicato entrambe le sezioni del concorso interregionale di moda sposa e alta moda “Orange flowers fashion”. A sorpresa, però, dopo i defilèe delle scuole in concorso gli studenti dell’Ipsia Trani di Salerno hanno dato vita a una sfilata di protesta contro la riforma Gelmini, che riduce fortemente le ore di laboratorio negli istituti con corsi di design, moda e modellistica, incidendo di conseguenza proprio sulla formazione sartoriale degli studenti. I ragazzi, saliti sul palco, con le lettere che ciascuno aveva sulla maglietta, hanno composto la frase: “Fuori moda? No grazie”.
Il significato del gesto è stato illustrato dalle insegnanti. «Con questa riforma il settore moda perde la sua specificità, poiché che da una produzione artigianale si passerà a realizzare un prodotto industriale – spiegano le docenti Maria Grazia Sorgente e Claudia D’Ascoli – Un paradosso, se si pensa che nella filiera dell’alta moda del nostro territorio è richiesta proprio la manodopera sartoriale e artigianale».
 
Il concorso “Orange flowers fashion”, patrocinato dal Ministero dell’Istruzione e dall’Ufficio scolastico regionale per la Campania, ha visto invece come vincitore assoluto l’Ipsia Marconi di Giugliano. Per la sezione “moda cerimonia” l’istituto ha presentato abiti neri con inserti bianchi, elegantissimi e originali, mentre per la sezione “moda sposa” le creazioni erano classiche ma rifinite nei più piccoli dettagli. Il premio speciale della critica è andato invece all’Ipia Pitagora di Policoro (Matera).
Un giusto mix di eleganza, creatività e classe ha caratterizzato, in ogni caso, tutti i modelli presentata in defilèe, all’interno del salone “Sposissima 2010”, di scena assieme alla Fiera dell’artigianato nei padiglioni espositivi di Vallo della Lucania. Unanimi consensi hanno meritato pure gli altri istituti partecipanti al concorso, ovvero l’Ipsia Marconi di Vallo della Lucania, l’Ipssct D’Este di Napoli, l’Ipia Palmieri di Benevento, l’Ipsia Trani di Salerno e l’Ipia Bosco di Alife (Caserta). La serata è stata condotta da Giovanna Germanò. Presidente della giuria era invece lo stilista Peppe Volturale.
Grande novità di quest’anno è stato lo svolgimento in fiera dei casting per il “Grande Fratello”. Numerosi i giovani e meno giovani, provenienti da tutta la regione, che si sono messi in fila per fare il provino nel gazebo-confessionale e tentare, in questo modo, di entrare nella casa più famosa d’Italia.
A suscitare l’interesse del mondo della cultura è stata, invece, la mostra antologica dedicata a Enzo Infante, nel decennale della morte. L’evento, che ha avuto come direttore artistico Giuseppe Ianni, ha voluto ricordare il maestro che con i suoi 70 anni di pittura ha onorato il ventesimo secolo e magnificato l’arte e la terra salernitana.

Comprensibile la soddisfazione degli organizzatori. «Le Fiere di Vallo – spiega il responsabile marketing Angelo Coda – si confermano un contenitore in grado di proporre eventi che coinvolgono i protagonisti della realtà economica e sociale e hanno concrete ricadute sul territorio. Un ruolo ormai unanimamente riconosciuto».

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