Microchip, vaccinazione antirabbica e documenti: cosa serve per partire con il proprio animale
Vacanze con cane o gatto al seguito, attenzione alle regole. Per viaggiare con un animale da compagnia all’interno dell’Unione europea sono previsti requisiti precisi su identificazione, vaccinazione antirabbica e documentazione. Le condizioni riguardano gli spostamenti non commerciali, cioè quelli che non comportano vendita o trasferimento di proprietà dell’animale.
La prima condizione è l’identificazione tramite microchip. Il cane, il gatto o il furetto deve essere identificato e il microchip deve risultare correttamente associato alla documentazione dell’animale. Sono previste anche disposizioni transitorie per i microchip e i tatuaggi utilizzati secondo le precedenti regole.
Un altro requisito fondamentale è la vaccinazione contro la rabbia. Per la prima vaccinazione l’animale deve avere almeno 12 settimane e la vaccinazione non può essere precedente all’identificazione o alla lettura del microchip. Inoltre, per la vaccinazione primaria devono essere trascorsi almeno 21 giorni dal completamento del protocollo prima che la vaccinazione sia considerata valida per lo spostamento. Le vaccinazioni successive devono essere effettuate entro il periodo di validità della precedente.
Per viaggiare nell’Ue, cane, gatto o furetto deve inoltre essere accompagnato dal passaporto europeo per animali da compagnia, rilasciato da un veterinario autorizzato. Nel documento sono riportati, tra gli altri dati, il numero identificativo del microchip e le informazioni relative alla vaccinazione antirabbica.
C’è poi una particolarità che riguarda alcuni Paesi. I cani, ma non i gatti e i furetti, devono essere sottoposti a un trattamento contro il parassita Echinococcus multilocularis prima dell’ingresso in Finlandia, Irlanda, Malta e Irlanda del Nord, oltre che in Norvegia. Il trattamento deve essere effettuato da un veterinario in un periodo compreso tra 24 e 120 ore prima dell’ingresso e deve essere certificato nel passaporto.
Per gli spostamenti non commerciali all’interno dell’Ue, il numero massimo ordinario è di cinque animali trasportati in un singolo veicolo. È possibile superare questo limite in caso di partecipazione a competizioni, esposizioni o eventi sportivi, compresi gli allenamenti, ma devono essere rispettate specifiche condizioni, tra cui la registrazione degli animali all’evento e un’età superiore ai sei mesi.
E se il proprietario non può viaggiare contemporaneamente all’animale? In determinati casi il cane, il gatto o il furetto può essere trasportato da una persona autorizzata. Il proprietario deve però viaggiare entro i cinque giorni precedenti o successivi rispetto all’animale e deve essere allegata al passaporto una specifica dichiarazione.
Diversa è la situazione quando si entra nell’Ue da un Paese extraeuropeo. In questo caso, oltre al microchip e alla vaccinazione antirabbica, possono essere necessari un test sierologico per gli anticorpi contro la rabbia e un certificato sanitario, a seconda del Paese di provenienza. Il test non è richiesto per gli animali provenienti dai Paesi e territori per i quali la normativa europea prevede l’esenzione.
Per l’ingresso nell’Ue da un Paese extra-Ue, il certificato sanitario deve essere compilato da un veterinario ufficiale o da un veterinario autorizzato e successivamente convalidato dall’autorità competente. Il documento certifica, tra l’altro, l’identificazione dell’animale, la vaccinazione antirabbica e, quando previsto, il risultato della titolazione degli anticorpi. Il certificato è valido per l’ingresso nell’Ue per 10 giorni dalla data di rilascio, con una specifica estensione nel caso di viaggio via mare.
Gli animali provenienti da Paesi extra-Ue devono inoltre entrare attraverso un punto di ingresso autorizzato per i viaggiatori, dove vengono effettuati i controlli documentali e di identità previsti dalla normativa.
Per chi programma una partenza, dunque, il consiglio è di non arrivare all’ultimo momento dal veterinario. Microchip, vaccinazione antirabbica e documenti devono essere verificati prima del viaggio, tenendo conto anche del Paese di destinazione e, nel caso di rientro da un Paese extra-Ue, delle condizioni applicabili al Paese di provenienza.
Le regole europee sono state aggiornate nel 2026 e disciplinano oggi gli spostamenti non commerciali di cani, gatti e furetti attraverso un quadro comune. Per evitare problemi alle frontiere, è quindi fondamentale verificare prima della partenza quali requisiti siano richiesti per la specifica destinazione.












