Oasi sotto le stelle e Festa della Pasta al fiume Alento di Prignano

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Acqua, energia, ambiente: sono le tre parole chiave che identificano l’Oasi dell’Alento, una riserva naturale (in località Piano della Rocca nel comune di Prignano Cilento) che per le sue caratteristiche di biodiversità è stata riconosciuta nel 1992 dalla Comunità Europea, come area AREA SIC (Sito di Importanza Comunitaria). Cuore vitale dell’Oasi, fondata dall’avvocato Franco Chirico, presidente del Consorzio di Bonifica “Velia”, è il Fiume Alento che, percorrendo l’intero, paesaggio incontra le diverse tipologie forestali del territorio: macchia mediterranea, foresta a galleria e bosco misto di latifoglie. Abitata da specie di animali a rischio di estinzione come la lontra, l’Oasi si presenta come una sorta di paradiso terrestre da proteggere e tutelare. L’area si estende per 3.024 ettari, seguendo il percorso del fiume Alento e dei suoi affluenti, in parte all’interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ed in parte ai confini dello stesso. L’area SIC, riconosciuta dall’UNESCO, nel 1998, “patrimonio dell’umanità”, unisce aspetti vegetazionali, faunistici, geologici e storico-cultuali di grande rilevo. Lungo il sentiero sono presenti stagni e laghetti realizzati allo scopo di permettere la sosta e la nidificazione di uccelli, e l’insediamento di specie animali legate alle zone umide. 

OASI SOTTO LE STELLE

Ed ogni sera, dalle 19 alle 24, fino al 25 agosto, l’Oasi è aperta gratuitamente al pubblico. Ristorazione, escursioni sul lago al chiarore della luna e sotto le stelle, passeggiate nell’immenso parco: una full immersion nella natura ad un’ora di auto da Salerno. Oasi sotto le Stelle, dunque, una soluzione alternativa alle serate d’estate, una “Pausa Urbana” a pochi passi dalla città. Grazie alla presenza del lago, di un parco tematico, di sentieri attrezzati, di numerosi punti di  osservazione per l’avifauna e di aree attrezzate per il tempo libero e per il pic-nic, l’area si presta a molte iniziative e attività.

FESTA DELLA PASTA E DEI SAPORI DEL CILENTO

Dal 15 al 18 agosto, poi, l’Oasi ospiterà la Festa della Pasta e dei sapori del Cilento. Ogni sera dalle 19 alle 21 grandi e piccoli potranno cimentarsi con i laboratori creativi ed avranno così “Le Mani in Pasta”. A seguire musica dal vivo. Sabato 17 agosto è in programma il concerto di Peppe Cirillo. Dalle 20 il via alle degustazioni. Protagonista sarà ovviamente la Pasta, che sarà esaltata dai Sapori del Cilento. Sarà possibile visitare anche un mercatino di prodotti tipici.

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Ma l’Oasi dell’Alento è molto altro.

L’Oasi dell’Alento ospita, infatti, una grande varietà di specie animali che qui trovano spazio idoneo a compiere l’intero o solo parte del ciclo vitale. Dagli anfibi come la Raganella Italica, la Rana appenninica, la  Salamandra pezzata, ai mammiferi come il Cinghiale, il Tasso, la Volpe rossa, il Gufo e la Lontra, agli uccelli come l’Airone bianco, l’Airone cenerino, il Martin pescatore e l’Usignolo di fiume.

DIGA ALENTO

Dell’area fa parte anche la Diga Alento, polo idrico per lo sfruttamento plurimo delle acque di importanza strategica per il territorio. Il progetto della costruzione della Diga Alento e del Centro Polifunzionale Turistico è stato pensato come un’opera in perfetto equilibrio fra l’ingegneria umana e l’ambiente con il proposito di rivitalizzare tutta la zona dando una valenza ambientale e turistica ad un territorio poco valorizzato. La diga sul fiume Alento è stata progettata negli anni ’80, ma già dal 1932 esistevano progetti, mai realizzati, per costruire una diga per utilizzare a scopi idroelettrici le acque del fiume Alento. La costruzione della diga ha avuto inizio nel 1984 ed è terminata nel 1994. Si tratta di un’opera di notevoli dimensioni, realizzata in terra, con un’altezza di 43 metri, una larghezza da sponda a sponda di 420 metri. Sul coronamento della diga, è stata realizzata una strada lunga 600 metri e larga 8. Lo sbarramento ha dato vita ad un lago artificiale, invaso, di grandi dimensioni, di circa 1.500 metri quadrati di superficie ed una lunghezza di 3 chilometri, che si estende all’interno di un paesaggio ricco di boschi e oliveti. Ogni sera alle 20 è possibile visitare i cunicoli sotterranei della Diga, un’esperienza unica, che permette di apprezzare la straordinaria complessità di quest’opera.

L’acqua immagazzinata viene utilizzata per scopi irrigui, idropotabili, industriali, idroelettrici. Una parte delle acque viene comunque rilasciata nel fiume: si tratta del minimo deflusso vitale, che viene comunque sempre garantito per permettere il mantenimento delle forme di vita nel fiume a valle della diga.

Le acque utilizzate per scopi irrigui vengono prelevate dalla torre di presa, situata all’interno del lago, immesse nelle condotte ed utilizzate dalle aziende agricole su 4.000 ettari di terreni di pianura e pedecollinari. Per gli utilizzi idropotabili è presente un impianto di potabilizzazione capace di produrre 500 l/s. L’impianto è allacciato agli acquedotti del Basso Sele e Cilento Nord. Nei pressi della Diga è stata realizzata una centrale idroelettrica, della potenza installata di 1500kwh.

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