Pulcinella patrimonio dell’Unesco: l’iniziativa parte dal Cilento

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Pulcinella patrimonio dell’Unesco: l’iniziativa parte dal Cilento

A Palinuro, nell’anfiteatro Antiquarium, il prossimo 26 giugno alle 9.30, si svolgerà un incontro per la formazione di un comitato scientifico in grado di garantire la validità, la qualità e l’imparziale realizzazione del progetto concernente il riconoscimento  della maschera di Pulcinella nel novero del patrimonio Unesco. In particolare, il direttore artistico Carlo Sacchi, l’ente di formazione Selefor – sotto la direzione della psicologa Sandra Maragno – e l’associazione Sat (network internazionale di operatori della commedia dell’arte accreditata presso l’Unesco come consulente per la convenzione del 2003) presieduta dal presidente Luciano Brogi, sono sul punto di dare il via –  in collaborazione con realtà locali – ad una serie di iniziative sul territorio al fine di porre le basi per la procedura di riconoscimento della maschera di pulcinella a patrimonio immateriale Unesco o direttamente dall’unione europea. Tale progetto, quindi, ha come scopo quello di tutelare la continuità della tradizione della commedia dell’arte –  anche attraverso uno dei suoi rappresentanti più identitari come Pulcinella – facendo il possibile per assicurare fin da oggi la trasmissione dei saperi dagli attuali maestri ai futuri interpreti e insegnanti. A tal riguardo, come precedentemente puntualizzato da Luciano Brogi «è nostro interesse  puntare molto sulla conoscenza – attraverso la ricerca, la documentazione e catalogazione  – di chi fa pulcinella oggi. Rendendoli, a loro volta, portavoce della lingua napoletana, riconosciuta come lingua dall’Unesco. Questo – continua – è il nostro interesse. Abbiamo trovato, da parte degli operatori del Cilento, un interesse simile nel valorizzare quello che è un patrimonio. persone che hanno i mezzi, le capacità e l’intelligenza per portare in porto tale progetto, cioè a valorizzare questo tipo di cultura: la commedia dell’arte che – in questo caso – identifichiamo con Pulcinella». «Alla luce di ciò, Pulcinella deve diventare – si legge nel comunicato stampa – non solo il rappresentante della commedia dell’arte e della sua continuità ma anche il portavoce della lingua napoletana nonché dello spirito, del sentimento, dell’animo italiano e le iniziative si svolgeranno in un territorio già ampiamente riconosciuto e tutelato dall’Unesco». 

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