Massiccio, solenne, dallo sguardo profondo incorniciato da pieghe abbondanti: il Mastino Napoletano è una delle razze canine italiane più riconoscibili al mondo. Simbolo di forza e fedeltà, questo gigante dalle radici antiche continua a esercitare un fascino particolare, sospeso tra storia, leggenda e vita familiare.
Le origini del Mastino affondano nell’antichità. Discendente dei grandi molossi da guerra diffusi nell’area del Mediterraneo, il cane che oggi conosciamo si è sviluppato soprattutto nell’Italia meridionale, in particolare nell’area campana. Nei secoli è stato impiegato come guardiano di masserie e proprietà rurali, selezionato per la sua capacità di difendere senza esitazione ma anche per l’equilibrio caratteriale. Il riconoscimento ufficiale della razza arrivò nel Novecento, quando allevatori e cinofili ne definirono lo standard e ne avviarono la diffusione internazionale.
Fisicamente il Mastino Napoletano colpisce per imponenza. I maschi possono superare i 70 chili di peso, con un’ossatura poderosa e una muscolatura evidente. La testa è ampia, il muso corto e squadrato, le labbra abbondanti. Le rughe profonde che solcano il volto non sono un semplice tratto estetico ma parte integrante della selezione storica della razza. Il mantello è corto, fitto, nei colori nero, grigio, mogano o fulvo.
Dietro l’aspetto severo si cela però un temperamento diverso da quello che molti immaginano. Il Mastino Napoletano è un cane profondamente legato alla famiglia, spesso descritto dagli allevatori come equilibrato, leale e sorprendentemente affettuoso con i propri riferimenti umani. È vigile, attento, naturalmente predisposto alla difesa, ma non incline all’aggressività gratuita. La sua indole lo rende un eccellente cane da guardia, capace di dissuadere con la sola presenza.
Proprio la sua mole, tuttavia, richiede consapevolezza. Non è una razza adatta a chi cerca un cane dinamico o particolarmente sportivo: il Mastino non ama l’attività fisica intensa e prolungata, preferendo ritmi più tranquilli. Necessita di spazi adeguati e di una gestione attenta, soprattutto nei primi mesi di vita, quando la crescita rapida può incidere su articolazioni e sviluppo scheletrico. Come molte razze di grande taglia, può essere soggetto a problematiche ortopediche e alla torsione gastrica, condizioni che richiedono prevenzione e controlli veterinari regolari.
Anche la gestione quotidiana non è secondaria. Le pieghe cutanee devono essere pulite con cura per evitare irritazioni o infezioni, mentre l’alimentazione va calibrata per evitare sovrappeso, che aggraverebbe lo stress su ossa e articolazioni. L’educazione precoce è fondamentale: un cane di tali dimensioni deve imparare fin da cucciolo a muoversi in modo corretto in contesti domestici e pubblici.
Negli ultimi anni il Mastino Napoletano ha vissuto alterne fortune. Dopo un periodo di forte popolarità, complice anche la sua presenza in film e serie televisive, la razza ha visto un ridimensionamento delle iscrizioni nei registri cinofili. Gli esperti sottolineano come la selezione responsabile sia decisiva per preservarne salute e tipicità, evitando eccessi morfologici che in passato hanno talvolta penalizzato il benessere dell’animale.
Oggi il Mastino Napoletano resta una presenza iconica nel panorama cinofilo italiano, ambasciatore di una tradizione antica che unisce forza e dedizione. Un cane che non passa inosservato, ma che chiede in cambio rispetto, competenza e una scelta ponderata. Perché dietro quel volto austero e quelle pieghe imponenti si nasconde, prima di tutto, un compagno fedele che vive per la propria famiglia.




