Torna dal 18 aprile all’8 novembre 2026 la trentesima edizione di Monumenti Aperti, l’iniziativa che apre gratuitamente al pubblico piccoli e grandi tesori nascosti in tutta Italia, trasformando il patrimonio culturale in un’esperienza condivisa e partecipativa.
Oltre 800 monumenti in 85 comuni di 18 regioni, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, saranno raccontati dai cittadini e dalle comunità locali che ne custodiscono la memoria, offrendo visite guidate e attività culturali per adulti e bambini. Il progetto valorizza il territorio come protagonista, permettendo di conoscere e vivere la storia attraverso luoghi altrimenti poco accessibili.
La prima tappa sarà a Cagliari, in Sardegna, dove prende avvio il viaggio che coinvolgerà oltre 60 comuni isolani, seguito da eventi in Liguria a Quiliano (SV), in Piemonte a Pinerolo, in Campania a Benevento, in Valle d’Aosta ad Aymavilles, in Sicilia a Palermo e in Umbria a Perugia. La programmazione autunnale includerà tappe in Lombardia, Piemonte, Lazio, Veneto, Calabria e altre regioni, tra cui Milano, Roma, Venezia, Siracusa e Cosenza.
“La tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri”, recita una citazione di Gustav Mahler che ispira l’edizione 2026, il cui tema è “Generazione Monumenti Aperti. Un patrimonio di cultura, legami, memoria: una questione d’amore per la nostra terra”. L’iniziativa promuove inclusione e partecipazione con progetti dedicati, come Cultura senza Barriere, che garantisce percorsi accessibili e coinvolge persone con disabilità come guide volontarie, e Monumenti in Musica & Spettacolo, che integra visite guidate con performance artistiche e musicali.
Il progetto, coordinato dall’OdV Imago Mundi di Cagliari, compie trent’anni: dalla prima edizione del 1997 ha coinvolto 210 comuni, oltre 4 milioni di visite guidate, 175.700 studenti e 63.500 volontari, aprendo più di 2.800 monumenti. Monumenti Aperti ha ricevuto riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui la Medaglia di Rappresentanza della Presidenza della Repubblica, il Premio Europa Nostra, menzioni speciali di Legambiente e Fondazione Symbola, e fa parte della rete europea Europa Nostra.
“Quel gruppo di amici che nel 1997 ha iniziato questa avventura a Cagliari non avrebbe mai immaginato una crescita così straordinaria”, dichiara Massimiliano Messina, presidente di Imago Mundi OdV. “Oggi Monumenti Aperti è una pratica culturale che attraversa generazioni, territori e comunità, trasformando il patrimonio in motore di cittadinanza attiva e inclusione sociale”.
Ogni monumento diventa così strumento di relazione, memoria condivisa ed esperienza culturale, confermando Monumenti Aperti come uno dei principali progetti di valorizzazione del patrimonio italiano, capace di coniugare tradizione, innovazione e partecipazione collettiva.











