Nel cuore del Cilento nasce il primo Laboratorio Forestale Naturale d’Italia: un progetto innovativo che punta a monitorare e valorizzare il patrimonio boschivo attraverso tecnologie digitali, droni e sistemi satellitari. Il sito pilota è stato inaugurato a Ottati, nel Salernitano, con l’obiettivo di creare un modello avanzato di gestione sostenibile delle foreste e di tutela ambientale.
Il progetto, denominato “Silva Lab”, è frutto della collaborazione tra la Società Aerospaziale Mediterranea (SAM), la startup Earth Sensing, enti comunali e Regione Campania. Attraverso l’integrazione di dati provenienti da sensori digitali, piattaforme satellitari, droni e collegamenti Starlink, sarà possibile mappare il patrimonio forestale e verificarne costantemente lo stato di salute.

Tra gli obiettivi principali figurano la prevenzione degli incendi boschivi, la mitigazione del dissesto idrogeologico, il monitoraggio della biodiversità e la valutazione della capacità di assorbimento della CO2 da parte delle foreste.
«La tecnologia, l’innovazione e la collaborazione tra imprese, istituzioni e territori diventano strumenti concreti di rilancio per le aree interne», ha dichiarato Vincenzo Maraio, assessore regionale al Turismo, alla Promozione del Territorio e alla Transizione Digitale della Regione Campania. «Progetti come Silva Lab dimostrano come dai piccoli comuni possano nascere modelli avanzati di sviluppo sostenibile, capaci di creare opportunità, occupazione e nuova attrattività per i giovani e le comunità locali».
A spiegare nel dettaglio il funzionamento del laboratorio è stato Luigi Iavarone, presidente della Società Aerospaziale Mediterranea: «È il primo Laboratorio Forestale Naturale d’Italia dedicato alla gestione forestale sostenibile nel Cilento. Attraverso l’acquisizione e l’integrazione di dati da sensori digitali, satelliti e droni, sarà possibile ottenere una valutazione rigorosa della qualità e quantità della risorsa legno, oltre che dello stoccaggio di carbonio, della biodiversità e della difesa dai dissesti idrogeologici».
La Campania, ha ricordato Iavarone, possiede una superficie forestale che copre oltre il 36% del territorio regionale, un patrimonio strategico sia dal punto di vista ambientale che economico. Non a caso il progetto non si fermerà al Cilento: sono già in programma altri sei laboratori nel Mezzogiorno, tra Campania, Basilicata e Calabria.
Nel progetto è coinvolta anche Earth Sensing, startup innovativa specializzata nell’uso dei dati satellitari applicati al patrimonio agroforestale. «Il dato satellitare consente di ottenere informazioni preziose sulle specie arboree, sugli incendi boschivi e soprattutto sulla capacità di assorbimento del carbonio», ha spiegato Renato Aurigemma, consigliere della società. «L’obiettivo è sviluppare sistemi sempre più avanzati per la valutazione dei crediti di carbonio e per la gestione sostenibile delle foreste».
Grande soddisfazione anche da parte della comunità locale. «Ci aspettiamo da Silva Lab un impatto importantissimo sul nostro territorio e sull’intera area degli Alburni e del Parco Nazionale del Cilento», ha sottolineato il sindaco di Ottati, Elio Guadagno. «Dobbiamo investire nelle potenzialità della nostra montagna e creare nuove opportunità di lavoro per contrastare lo spopolamento e offrire prospettive concrete ai giovani».
All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il presidente della Comunità Montana Alburni Vincenzo Rosolia, il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Giuseppe Coccurullo, il presidente Uncem Campania Vincenzo Luciano, la vicepresidente di Confindustria Salerno Lina Piccolo e il generale dei Carabinieri Forestali in congedo Angelo Marciano.












