Il Chihuahua, considerato il cane più piccolo al mondo, è una delle razze più diffuse tra gli animali da compagnia. Ma quanti “tipi” esistono davvero? La risposta, secondo gli standard cinofili internazionali, è più semplice di quanto si creda, anche se spesso il web e il linguaggio comune generano confusione.
Due sole varietà ufficiali
Secondo la Fédération Cynologique Internationale (FCI) e gli standard adottati anche in Italia dall’ENCI, esistono solo due varietà ufficialmente riconosciute di Chihuahua, distinte esclusivamente per il tipo di mantello:
Chihuahua a pelo corto (o liscio): caratterizzato da un mantello corto, aderente al corpo, lucido e facile da gestire. Chihuahua a pelo lungo: presenta un pelo più morbido e setoso, talvolta leggermente ondulato, con frange evidenti su orecchie, collo e coda.
Queste due varianti non differiscono né per carattere né per struttura fisica, ma solo per la lunghezza e la texture del pelo.
Le “false” categorie: testa e dimensioni
Accanto alle due varietà ufficiali, esistono classificazioni diffuse ma non riconosciute a livello cinofilo, spesso utilizzate a scopo commerciale o descrittivo:
“Testa a mela”: è in realtà la conformazione corretta prevista dallo standard di razza. “Testa di cervo” (o pera): variante popolare ma non ammessa ufficialmente dalle principali federazioni. “Teacup” (mini o toy): termine non ufficiale, usato per indicare esemplari particolarmente piccoli, spesso fuori standard.
Queste denominazioni non indicano nuove razze o tipi riconosciuti, ma semplici differenze morfologiche o, in alcuni casi, strategie di marketing.
Colori e altre variabili
Un ulteriore elemento di varietà è rappresentato dal colore del mantello: sono ammessi praticamente tutti i colori e le combinazioni (dal fulvo al nero, fino al cioccolato o bianco), senza che questo comporti una classificazione in tipi distinti.
In sintesi, i Chihuahua ufficialmente riconosciuti nel mondo sono soltanto due tipi, distinti per il pelo (corto o lungo). Tutte le altre definizioni diffuse – dalla forma della testa alle dimensioni “mini” – non hanno valore ufficiale, ma contribuiscono alla percezione popolare di una razza estremamente varia.
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