Non ce l’ha fatta Andrea Carotenuto. Dopo diciassette giorni di lotta incessante tra la vita e la morte, il 36enne originario di Scafati si è spento, lasciando un vuoto profondo nella sua comunità e tra i suoi cari.
Il giovane era rimasto coinvolto nel grave incidente stradale avvenuto il 21 aprile lungo la strada statale 690 “Avezzano–Sora”, nel tratto che attraversa il territorio di Balsorano, al confine tra Abruzzo e Lazio. Uno scontro violentissimo che non gli aveva lasciato scampo.
Nello stesso dramma aveva perso la vita sul colpo anche l’amico Biagio Liban Di Lallo, 26 anni, che viaggiava accanto ad Andrea. Per lui, i soccorsi non avevano potuto fare nulla fin da subito. Per Carotenuto, invece, si era aperto un lungo periodo di ricovero e speranza, spezzato solo nelle ultime ore.
La dinamica dell’impatto resta ancora al vaglio delle autorità competenti, che stanno ricostruendo con precisione quanto accaduto in quei tragici momenti.
In mezzo a un dolore difficile da esprimere, la famiglia di Andrea ha compiuto un gesto di grande altruismo: ha dato il consenso alla donazione degli organi. Un atto che, pur nel dramma della perdita, consentirà ad altre persone di continuare a vivere, trasformando una tragedia in un segno concreto di solidarietà e speranza.












