Parte lunedì 11 maggio “Turismo 5.0” il corso di formazione digitale organizzato da PIDMed – Punto Impresa Digitale Mediterraneo della Camera di Commercio di Salerno dedicato alle imprese impegnate nella filiera turistica provinciale. Tre sessioni di formazione gratuita costruite sulle esigenze dichiarate dalle imprese beneficiarie del Bando Voucher PIDMed 2025. Disponibile anche l’ebook gratuito “Fare Digitale” che accompagna le PMI campane nella transizione digitale.
Smart Destination e Smart Hospitality, Intelligenza artificiale e reputazione online. Sono questi i temi su cui PIDMed – Punto Impresa Digitale Mediterraneo, struttura operativa della Camera di Commercio di Salerno in partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha costruito il corso “Turismo 5.0.” destinato alle aziende della provincia di Salerno.
Il programma, realizzato nell’ambito del Piano Nazionale Transizione 5.0 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, prevede tre sessioni in presenza l’ 11, il 15 e il 20 maggio 2025 presso la sede della Camera di Commercio di Salerno, in via G. Clark 19/21, pensate non come lezioni frontali ma come laboratori operativi.
Il percorso non nasce a tavolino, ma è strutturato dall’analisi delle domande presentate al Bando della Camera di Commercio di Salerno PID 2025 – Turismo. Uno strumento che ha selezionato 61 imprese su oltre 20 comuni della provincia, mobilitando 670.250 euro per l’adozione di tecnologie digitali avanzate. Ogni impresa ha dichiarato le proprie priorità tecnologiche nella domanda di ammissione: cloud e automazione dei processi, intelligenza artificiale, presenza e reputazione online.
A tenere i tre incontri Stefania Escobar, ricercatrice specializzata in Smart Tourism e Smart Cities presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore; Gabriele Granato, docente di Web Marketing e Comunicazione Digitale all’Università LUMSA; Mara Normando, ricercatrice PIDMed e dottoranda in Comunicazione all’Università degli Studi di Salerno.
La partecipazione è gratuita e aperta anche agli operatori del territorio non beneficiari del voucher. Il ciclo è realizzato in collaborazione con l’associazione Fare Digitale APS e l’Hub Rete Salerno.
Salerno ha chiuso il 2024 con oltre 1,4 milioni di arrivi e 5,1 milioni di presenze. La riapertura dell’Aeroporto di Salerno ha aperto nuove rotte internazionali e portato in provincia turisti britannici, nordeuropei, extraeuropei. I numeri dicono che la destinazione funziona. Il problema è che una parte crescente di questo valore non resta sul territorio: finisce nelle casse delle grandi piattaforme di intermediazione digitale che gestiscono visibilità, prenotazioni e reputazione al posto degli operatori locali.
A livello globale, il 72% delle prenotazioni turistiche avviene online. L’intelligenza artificiale applicata al settore cresce del 28% all’anno. Il comparto europeo dell’ospitalità è tra quelli con i più bassi tassi di adozione tecnologica. Per un piccolo hotel della Costiera o un agriturismo del Cilento, questo significa che chi non presidia la propria presenza digitale smette di essere scelto, e viene scelto da qualcun altro. È sulla riduzione di questo divario che PIDMed vuole incidere con Turismo 5.0.
La distribuzione geografica delle imprese beneficiarie racconta un territorio più articolato di quanto si pensi: la Costiera Amalfitana concentra il 46% dei beneficiari, ma il 54% restante è distribuito tra l’Agro Nocerino-Sarnese, l’area urbana di Salerno e il Cilento. Quest’ultimo dato — 13% dei beneficiari nelle aree interne — segnala che la domanda di digitalizzazione turistica non è più appannaggio esclusivo delle destinazioni costiere consolidate.
In parallelo al lancio di Turismo 5.0, PIDMed pubblica “Fare Digitale: Strategie, casi e strumenti per la trasformazione digitale delle PMI”: un ebook gratuito che nasce a margine di un percorso formativo che nel 2025 ha coinvolto oltre 100 imprenditori del territorio. Il volume affronta lo stesso problema da una prospettiva diversa: non la formazione d’aula, ma la conoscenza sedimentata. Secondo i dati Unioncamere e della Camera di Commercio di Salerno, il 68% delle imprese salernitane ha già investito in tecnologie digitali, ma digitalizzare un processo non equivale a trasformare un’organizzazione. È su questo divario che “Fare Digitale” lavora.
Il volume raccoglie sette contributi originali firmati da Alex Giordano, Gabriele Granato, Mara Normando, Michele Aponte, Giuseppe Noschese, Dario Russo e Luigi Ferrara, affiancati da sei casi reali di imprese campane: Azienda Agricola San Salvatore 1988, CI.BO. – Cilento Food Boutique, Memo Design, I Segreti di Diano, Mulino Urbano e KaboomArt. L’ebook è disponibile gratuitamente su https://bit.ly/EbookFareDigitale.












