Un momento di riflessione sul valore della maternità e dei legami familiari all’interno della Casa Circondariale di Salerno in occasione della Festa della Mamma, in programma il prossimo 10 maggio. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Caritas Salerno, in collaborazione con la direzione dell’istituto penitenziario. La giornata si aprirà con la celebrazione della Santa Messa all’interno del carcere, presieduta da don Antonio Romano, vicario episcopale per la Carità, alla presenza delle detenute.
Al termine della funzione è previsto un momento di confronto sul tema della maternità e dei legami familiari, con particolare attenzione al ruolo genitoriale nel contesto detentivo e alla dimensione affettiva come parte del percorso trattamentale.
Nel corso dell’iniziativa, don Romano consegnerà a ciascuna detenuta una pianta, gesto simbolico scelto dalla Caritas come segno di cura, crescita e speranza.
“La Festa della Mamma è un’occasione per ribadire la centralità della famiglia e dei legami affettivi, che non devono essere interrotti dalla detenzione”, ha dichiarato don Antonio Romano. “Con questa iniziativa vogliamo portare un messaggio di vicinanza alle donne recluse, riconoscendo il valore della loro maternità e sostenendo il mantenimento dei rapporti con i figli. La pianta rappresenta la vita che continua e la possibilità di rinascita”.
L’iniziativa si inserisce nelle attività trattamentali e di sostegno alla persona promosse dall’amministrazione penitenziaria, in collaborazione con la Caritas di Salerno, finalizzate a favorire il mantenimento dei legami familiari e percorsi di reinserimento sociale delle detenute.












