Prosegue l’inchiesta della Procura di Vallo della Lucania sul drammatico incidente avvenuto il 13 marzo scorso lungo la strada provinciale Via del Mare, in località Ripe Rosse di Montecorice, dove persero la vita i giovani fidanzati di Capaccio Paestum Michele Pirozzi e Maria Magliocco.
Il pubblico ministero Luigi Spedaliere ha avanzato richiesta di incidente probatorio per fare piena luce sulla dinamica dello schianto e accertare eventuali responsabilità legate sia alla condotta di guida sia alle condizioni di sicurezza del tratto stradale interessato dalla tragedia.
L’auto sulla quale viaggiavano i due ragazzi, una Volkswagen Polo, precipitò nel dirupo a picco sul mare dopo aver sfondato la barriera di protezione in seguito all’impatto con un furgone Citroen Berlingo.
Nel registro degli indagati figurano quattro persone. Oltre al conducente 41enne del furgone coinvolto nello scontro, risultano iscritti anche tre dipendenti della Provincia di Salerno. A questi ultimi viene contestato, a vario titolo, di non aver provveduto alla manutenzione e alla messa in sicurezza delle barriere di contenimento presenti lungo quel tratto della carreggiata.
Per tutti l’ipotesi di reato formulata dagli inquirenti è quella di omicidio stradale colposo in concorso.
La Procura cilentana, invece, non muove alcuna contestazione rispetto alla presunta positività del 41enne alla guida del furgone, circostanza già esclusa nell’immediatezza dei fatti.
L’incidente probatorio servirà ora a ricostruire in maniera tecnica quanto accaduto quella sera e a verificare il livello di sicurezza delle strutture di contenimento presenti sul lato della strada. Proprio la barriera interessata dall’impatto era stata sottoposta a sequestro probatorio nei giorni immediatamente successivi alla tragedia.
Secondo una prima consulenza tecnica acquisita nell’ambito dell’inchiesta, il sistema di protezione presente lungo quel tratto della Via del Mare “non era in grado di assicurare un accettabile livello di sicurezza” agli automobilisti in transito.
Dagli accertamenti sarebbe inoltre emerso che quella specifica porzione di barriera non sarebbe mai stata interessata da interventi di manutenzione, nonostante la Provincia di Salerno abbia eseguito, a partire dal 2001, diversi lavori di manutenzione lungo l’arteria stradale.












