Il Parlamento europeo ha revocato l’immunità parlamentare all’eurodeputato e capogruppo di Forza Italia a Strasburgo, Fulvio Martusciello, nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla magistratura belga sul cosiddetto caso “Huaweigate”.
La decisione è stata assunta dall’Aula dell’Eurocamera dopo il via libera arrivato nelle scorse settimane dalla Commissione Affari Giuridici (JURI). La revoca dell’immunità non rappresenta un giudizio di colpevolezza, ma consente agli inquirenti di procedere con gli accertamenti previsti dall’indagine.
Martusciello, tra gli esponenti più influenti di Forza Italia in Campania e al Parlamento europeo, ha commentato il voto ribadendo la propria estraneità alle accuse.
«Rispetto la scelta del Parlamento europeo che mi consentirà di poter chiarire quanto prima la mia posizione. Ribadisco quanto ho detto sin dal primo momento: sono estraneo ai fatti contestati», ha dichiarato l’eurodeputato azzurro.
«La revoca dell’immunità consente alla Procura di avviare le indagini. Ringrazio tutti i colleghi che, leggendo gli atti, hanno votato a mio favore», ha aggiunto.
L’inchiesta della procura federale belga riguarda presunte attività di lobbying e possibili interferenze riconducibili al gruppo tecnologico cinese Huawei nei confronti delle istituzioni europee. Proprio nell’ambito di tale procedimento era stata avanzata la richiesta di revoca dell’immunità parlamentare per consentire ulteriori verifiche investigative.
La vicenda è destinata ad avere inevitabili riflessi anche sul piano politico, considerato il ruolo di primo piano ricoperto da Martusciello sia negli equilibri di Forza Italia sia nella rappresentanza italiana all’interno del Parlamento europeo. L’esponente azzurro, tuttavia, continua a professarsi estraneo ai fatti contestati e si dice pronto a collaborare con la magistratura per chiarire la propria posizione.












