È arrivata la sentenza per l’omicidio di Maria Rosaria Troisi, la 38enne uccisa nella propria abitazione di Battipaglia il 20 settembre 2023. La Corte d’Assise di Salerno ha condannato Marco Aiello a 24 anni di reclusione, riconoscendogli il vizio parziale di mente e concedendo le attenuanti generiche ritenute equivalenti alle aggravanti contestate.
L’uomo, idraulico battipagliese, era accusato di aver assassinato la moglie all’interno della loro villetta in località Lago di Battipaglia. Secondo quanto ricostruito durante il processo, la donna, che era incinta, venne colpita con numerose coltellate.
Oltre all’accusa di omicidio, Aiello doveva rispondere anche del reato di interruzione della gravidanza provocata con la morte della donna. Al termine del giudizio, i magistrati hanno disposto inoltre cinque anni di libertà vigilata e la sospensione della responsabilità genitoriale.
L’inchiesta aveva evidenziato una situazione familiare caratterizzata da forti tensioni. Secondo l’accusa, l’imputato nutriva da tempo sospetti e ossessioni legate a presunti tradimenti della moglie, circostanza che avrebbe alimentato frequenti discussioni tra i coniugi.
La mattina del delitto, dopo aver accusato un malore, Aiello si era allontanato dall’ospedale prima di essere visitato e aveva successivamente contattato i soccorsi. Poco dopo, secondo la ricostruzione degli investigatori, si sarebbe consumato l’omicidio.
La Procura aveva chiesto una condanna a 24 anni senza il riconoscimento delle attenuanti generiche, sostenendo la piena responsabilità dell’imputato. La difesa, invece, aveva puntato sull’incapacità parziale di intendere e di volere al momento dei fatti. Le motivazioni della sentenza saranno depositate nelle prossime settimane e potranno rappresentare la base per eventuali impugnazioni.












