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13 Luglio 2026
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Salute: pet therapy, crescono le evidenze sui benefici per benessere fisico e psicologico

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Salute: pet therapy, crescono le evidenze sui benefici per benessere fisico e psicologico

La pet therapy, oggi definita più correttamente Interventi Assistiti con gli Animali (IAA), trova un impiego sempre più diffuso negli ospedali, nelle strutture sociosanitarie, nelle scuole e nei centri di riabilitazione. Negli ultimi anni numerosi studi scientifici hanno evidenziato come l’interazione con animali appositamente selezionati e addestrati possa contribuire al benessere psicologico e, in alcuni casi, supportare i percorsi terapeutici, pur senza sostituire le cure mediche.

In Italia gli IAA sono disciplinati dalle Linee guida nazionali, approvate nel 2015 con un accordo tra Governo, Regioni e Province autonome, che definiscono requisiti degli animali, formazione degli operatori e modalità di svolgimento degli interventi, con l’obiettivo di garantire sicurezza e tutela sia delle persone sia degli animali coinvolti.

Le ricerche pubblicate negli ultimi anni indicano che la presenza di un animale durante attività assistite può favorire la riduzione dello stress percepito, migliorare il tono dell’umore e facilitare le relazioni sociali. Alcuni studi hanno inoltre osservato una diminuzione dei livelli di cortisolo, l’ormone associato alla risposta allo stress, e un aumento dell’ossitocina, sostanza coinvolta nei processi di attaccamento e fiducia. Tuttavia, gli esperti sottolineano che gli effetti possono variare da persona a persona e dipendono dal contesto clinico e dalla qualità dell’intervento.

Le applicazioni riguardano numerosi ambiti. In età pediatrica gli IAA vengono utilizzati per favorire la collaborazione durante ricoveri e trattamenti, riducendo ansia e paura. Nelle persone anziane possono contribuire a contrastare isolamento sociale e solitudine, mentre nei percorsi di riabilitazione neurologica e motoria rappresentano uno strumento complementare per stimolare partecipazione e motivazione.

Anche nell’ambito della salute mentale gli interventi assistiti con gli animali sono oggetto di crescente interesse. Alcune evidenze suggeriscono benefici nel supporto a persone con disturbi dello spettro autistico, depressione, disturbi d’ansia e disturbo da stress post-traumatico. Le principali revisioni scientifiche evidenziano tuttavia la necessità di ulteriori studi di elevata qualità metodologica per definire con maggiore precisione l’efficacia nei diversi contesti clinici.

I cani sono gli animali più frequentemente impiegati, ma i programmi possono coinvolgere anche cavalli, asini, conigli e gatti, sempre nel rispetto del benessere animale. Ogni intervento viene pianificato da un’équipe multidisciplinare composta da professionisti sanitari, veterinari e coadiutori dell’animale, secondo protocolli definiti.

Gli specialisti ricordano che la pet therapy non rappresenta una terapia alternativa, bensì un intervento integrativo che affianca i trattamenti sanitari tradizionali. Il suo impiego deve essere valutato caso per caso, sulla base delle condizioni cliniche della persona e degli obiettivi terapeutici.

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