La fotografia di Pietro Avallone racconta uno dei momenti più intensi dei festeggiamenti in onore di Santa Rosalia a Lentiscosa, frazione del comune di Camerota. È l’incontro tra la statua della Santa e Maria Del Duca, 87 anni, classe 1939, nella località Sant’Angelo, nel cuore della parte più antica del paese.
Maria, malata, non avrebbe potuto raggiungere la strada per assistere al passaggio della processione. Così, simbolicamente, è stata Santa Rosalia ad andare da lei.
I portatori hanno affrontato un percorso stretto e tortuoso, inerpicandosi tra le abitazioni del centro storico di Lentiscosa per condurre il simulacro fino davanti alla casa dell’anziana. Ad attenderlo c’era Maria, seduta all’esterno, circondata dai familiari e dagli abitanti della zona.
Poi il momento più toccante, immortalato dall’obiettivo di Avallone. Davanti alla donna, i portatori hanno inclinato la statua di Santa Rosalia in una sorta di inchino: un saluto rivolto a chi, per l’età e le condizioni di salute, non avrebbe potuto partecipare alla processione.
Una scena semplice, che non ha avuto bisogno di parole. Da una parte Maria, con i suoi 87 anni e una vita trascorsa nel paese; dall’altra Santa Rosalia, portata a spalla fin quasi sulla soglia della sua abitazione. Intorno, la partecipazione della comunità che ha accompagnato quel breve incontro.
Nelle piccole comunità del Cilento le feste religiose conservano anche questo significato: non soltanto processioni e celebrazioni, ma momenti nei quali un paese torna a riconoscersi nei propri legami, nelle proprie tradizioni e nell’attenzione verso le persone più fragili.
A Lentiscosa, per qualche minuto, la processione ha cambiato il proprio cammino per raggiungere Maria. E l’inchino di Santa Rosalia, fermato nello scatto di Pietro Avallone, è diventato uno dei momenti più emozionanti della festa.












