Fulvio Martusciello è il primo segretario regionale eletto dal congresso di Forza Italia in Campania. Il parlamentare europeo, già nominato nel 2022 da Silvio Berlusconi coordinatore regionale del partito, è stato eletto a larga maggioranza nel corso del primo congresso regionale campano degli azzurri.
L’assise, presieduta dal presidente della Regione Piemonte e vicesegretario nazionale di Forza Italia Alberto Cirio, ha riunito iscritti, amministratori locali, parlamentari e dirigenti del partito. In Campania, secondo i dati forniti da Forza Italia, il partito conta oltre 2.200 giovani, 4.600 donne e 490 amministratori locali.
«È una grandissima responsabilità, vogliamo continuare a rappresentare le nostre idee, a guidare il centrodestra in Campania, e vogliamo diventare il primo partito in Campania», ha dichiarato Martusciello dopo l’elezione.
Nel corso dei lavori è intervenuto in videocollegamento il segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani, che ha indicato l’obiettivo di una crescita elettorale del partito in Campania e a Napoli. «Noi vogliamo vincere, non vogliamo il pareggio o altro. Vogliamo essere protagonisti nel centrodestra del successo della nostra famiglia politica e faremo di tutto per raggiungerlo, a cominciare da Napoli e dalla Campania», ha detto Tajani.
Al congresso hanno partecipato anche il sottosegretario Tullio Ferrante, il presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato Maurizio Gasparri, il senatore Francesco Silvestro e la segretaria di Forza Italia Napoli Iris Savastano.
Il congresso ha rappresentato anche un passaggio significativo nella storia organizzativa del partito in Campania. Si tratta infatti del primo congresso regionale di Forza Italia nella regione: in precedenza, i quadri dirigenti venivano nominati direttamente dai vertici del partito.
Le contestazioni interne
Accanto all’elezione di Martusciello, l’assise è stata caratterizzata dalle contestazioni di una componente interna che da mesi solleva dubbi sulle procedure congressuali.
I dissidenti hanno presentato una lettera, sottoscritta tra gli altri dai deputati Pino Bicchielli e Annarita Patriarca, dal senatore Raffaele De Rosa e dal consigliere regionale Livio Petitto, nella quale vengono contestate le modalità di convocazione del congresso.
La componente critica ha inoltre chiesto la sospensione dei lavori. La richiesta, secondo quanto riferito, è stata messa a verbale ma non accolta.
Come annunciato nei giorni precedenti, i dissidenti intendono ora presentare un ricorso al Collegio nazionale dei Probiviri, chiedendo l’annullamento della convocazione e dell’intero procedimento congressuale, comprese le operazioni elettorali, la proclamazione degli eletti e gli atti conseguenti.












