Super Head Leader Desktop 1
Belladonna super head leader mobile 1
9 Settembre 2026
9 Settembre 2026

Crollo palasport Lauria, quattro condanne per la morte di Giovanna Pastoressa

| di
Crollo palasport Lauria, quattro condanne per la morte di Giovanna Pastoressa

Quattro condanne e cinque assoluzioni. È la sentenza emessa oggi pomeriggio dal Tribunale di Lagonegro nel processo di primo grado per il crollo del tetto del Palazzetto dello Sport di Lauria, avvenuto il 13 dicembre 2019 e costato la vita alla psicologa Giovanna Pastoressa, 28 anni.

Il giudice Giusy Viterale ha condannato a tre anni di reclusione il progettista e direttore dei lavori, il collaudatore e il titolare dell’impresa aggiudicataria. Per l’ex amministratore dell’impresa subappaltatrice la pena è di due anni e sette mesi, con il riconoscimento delle attenuanti generiche.

La decisione è andata oltre le richieste del pubblico ministero.

Il Tribunale ha inoltre condannato i quattro imputati al risarcimento, in solido, dei danni alle parti civili, con provvisionali immediatamente esecutive. Le somme complessivamente riconosciute superano il milione di euro. Tra queste, 385 mila euro sono stati riconosciuti a Domenico Pastoressa, padre di Giovanna.

Sono stati invece assolti perché non hanno commesso il fatto coloro che si sono succeduti nel ruolo di responsabile unico del procedimento, progettista della copertura, legale rappresentante della società che ha realizzato la messa in opera, e il progettista di fatto dell’opera.

I fatti

Il 13 dicembre 2019 un forte temporale colpì il territorio di Lauria. Una porzione del tetto del palasport fu sollevata dal vento e scaraventata a circa 55 metri di distanza, finendo contro alcuni capannoni vicini, tra cui la palestra nella quale si trovavano circa 35 persone.

Tra loro c’era Giovanna Pastoressa, psicologa di 28 anni, rimasta gravemente ferita nel crollo. La giovane morì dopo alcuni giorni di ricovero all’ospedale San Carlo di Potenza. Furono undici, complessivamente, le persone ferite.

Secondo la relazione dei periti nominati dal giudice per le indagini preliminari, nella parte superiore delle forcelle in cemento nelle quali erano state posizionate le travi principali del tetto erano assenti le armature di ferro. Il processo di primo grado si conclude così dopo circa due anni con quattro condanne e cinque assoluzioni. Il Tribunale ha fissato in 90 giorni il termine per il deposito delle motivazioni della sentenza.

Consigliati per te
Belladonna articolo desktop
La Formica Mobile quadrato
Besani mobile second class 2_3

©Riproduzione riservata